«L’obiettivo condiviso è una ‘tangenziale ternana’ che connetta efficacemente i due comuni e il sistema industriale dell’area, valorizzando il patrimonio progettuale già acquisito senza disperderne il valore». Lo scrive la Regione Umbria nel rendere noto l’avvio del coordinamento con le amministrazioni di Terni e Narni per la variante sud-ovest: mirino sulla definizione del quadro progettuale e finanziario. Un’opera considerata prioritaria ed inserita nel Defr regionale 2026-2028.
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Una variante di 8 chilometri circa, da Strada delle Campore fino a viale Borzacchini, articolata in tre lotti funzionali. «Il progetto – atteso da oltre quarant’anni, presente nel Prg di Terni e negli accordi dell’Area di Crisi Complessa Terni-Narni – dispone oggi di un progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) consegnato nei termini al Mit e di un procedimento concluso ai sensi dell’art. 14-bis della legge numero 241/1990. Sul piano finanziario, la delibera Cipess del 15 febbraio 2022 ha destinato 50 milioni di euro dal fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 al primo lotto: una disponibilità da confermare formalmente al ministero, su cui le tre amministrazioni intendono interagire con decisione», specificano da palazzo Donini.
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A parlarne è l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco De Rebotti: «L’inserimento della Variante nel Defr, il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i Comuni di Terni e Narni rappresentano i passi concreti con cui questa giunta sta lavorando sull’opera. Il Pfte è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo». La Regione sottolinea che la richiesta di finanziamento del primo stralcio, considerato prioritario, è ricompresa nella proposta di contratto di programma elaborato e presentata dalla Regione Umbria a Mimit e Anas il 29 0ttobre 2025. Richiesta aggiornata, in virtù della volontà condivisa dei Comuni di Terni e Narni e della Regione di dare prospettiva certa alla realizzazione dell’intera opera. «Per il terzo lotto – il collegamento tra la E45 e la Flaminia ternana – i tecnici di Anas hanno manifestato disponibilità a farsi carico della realizzazione nell’ambito della propria programmazione. Le risorse per il secondo lotto sono invece ancora da individuare». Ovvero quello che va da via Alfonsine al canale Recentino: «E’ il tratto su cui il coordinamento tra le tre amministrazioni è necessario e più significativo. Attraversa territori che ricadono sia nel Comune di Terni che nel Comune di Narni, e richiede una visione comune tanto sul piano progettuale quanto su quello finanziario».
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Per l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni, Sergio Anibaldi, l’ente «è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e al Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire». Infine il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli: «Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali». In definitiva «Regione, Comune di Terni e Comune di Narni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, e per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario».






