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Home » Terni, progetto pilota per cura cimiteri: «No privatizzazione»

Terni, progetto pilota per cura cimiteri: «No privatizzazione»

di Simone Francioli
12 Settembre 2022
in Attualità
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
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di S.F.

«Abbiamo ampliato il cimitero di Terni per 700 nuovi loculi ed entro il 31 dicembre 2022 verranno evase le domande che ci sono negli uffici. Ma parallelamente ci siamo resi conti che c’è necessità di razionalizzare il patrimonio esistente, la gestione deve essere più veloce e moderna». Ha esordito così giovedì mattina il vicesindaco Benedetta Salvati per lanciare il progetto pilota sperimentale biennale – in collaborazione con Terni Reti, se tutto dovesse andare liscio per l’affidamento in house – riguardante i servizi cimiteriali: i problemi da ‘curare’ non mancano come specificato dal responsabile d’area, il funzionario tecnico Federico Nannurelli. È lui ad aver dato una serie di numeri utili a capire la situazione creatasi nel corso degli anni: «Servirebbe un investimento da 5-6 milioni di euro solo per sistemare la viabilità di quello monumentale».

IL PROGETTO PILOTA PER I CIMITERI: TERNI RETI COINVOLTA, TUTTI I DETTAGLI
PORTIERATO E CUSTODIA CIMITERI TERNI: APPALTO VERSO TORINO

Salvati e Nannurelli durante l’esposizione

Nodo affidamento

Il Comune per la serie di attività previste nell’ambito della razionalizzazione del patrimonio e dell’espansione dei cimiteri ha intenzione di affidarsi a Terni Reti che, con una specifica manifestazione d’interesse di oltre un anno fa, si è ‘candidata’ per dare una mano: «Abbiamo affrontato – le parole della Salvati – una domanda sempre più crescente per i servizi cittadini, talvolta ci sono state emergenze che abbiamo tentato di risolvere in diversi modi». In sostanza l’obiettivo è la riqualificazione con programma pluriennale utile a «recuperare la dignità e la memoria, evitando il consumo del suolo». C’è chi ha dubbi sul percorso: «Mi rendo conto della necessità – il commento di Valentina Pococacio del M5S – ma il timore è che si vada verso uno smantellamento dei servizi comunali. Un andazzo verso la privatizzazione». Michele Rossi (Terni Civica) ha posto un’altra questione: «Bene per i nuovi loculi. Sono incuriosito sui posti ‘scaduti’ e abbandonati, c’era un progetto partito tempo fa. Che risultati ha prodotto? E le tombe monumentali». Focus sulla società di Befani anche da parte di Doriana Musacchi (Forza Italia): «Terni Reti sarebbe solo di passaggio?».

GIUGNO 2019, LA ‘GUERRA’ DEI LOCULI: 3 MILA RICHIESTE
SETTEMBRE 2019, SEPOLTURE ULTRA 50ENNALI: REVOCA

Un’area del cimitero monumentale

«Nessuna privatizzazione». I numeri

A replicare ci ha pensato la Salvati: «Non è una privatizzazione, ma solo un affidamento in house. Abbiamo la necessità di dare risposte veloci ai cittadini; a fronte di tanti pensionamenti ci sono dei limiti per le assunzioni. Chiaro che non abbandoniamo questa strada e il monitoraggio in corso d’opera si farà». È Nannurelli invece a dare un quadro della situazione dei cimiteri che, come noto, non è delle migliori: «Me ne occupo dal 2019 e la situazione era compromessa, cose veramente assurde. Ci sono sei milioni di euro confluiti nel dissesto per la richiesta dei loculi con liste di attesa enormi, tutto ciò in un contesto disastroso. In tre anni – ha specificato – abbiamo recuperato le risorse ed a breve c’è l’affidamento dei 700 loculi». E il personale? «Prima c’erano quattro persone più i volontari, poi non è stato più possibile utilizzare quest’ultimi e siamo rimasti anche in 2 a gestire attività enormi. Le concessioni? Alcune erano scadute da 15 anni. Serve un investimento di 5-6 milioni solo per il cimitero centrale, mentre per il portierato è stato risolto il problema principale grazie alla gara». Annunciata – non a stretto giro – la meccanizzazione dei cancelli con tanto di telecamere.

NEL 2021 MEZZO MILIONE PER LA MANUTENZIONE DEI CIMITERI

Un’area del cimitero monumentale

La curiosità delle persone chiuse dentro

Più che curioso il passaggio su un’altra tematica, sempre nell’ambito delle difficoltà gestionali: «Le persone rimangono chiuse dentro – le parole di Nannurelli – e ci chiama la polizia, è successo anche in orario serale alle 22». C’è di tutto insomma. «La situazione è molto complessa e gli uffici l’hanno affrontata in modo razionale e pragmatica, hanno sollecitato spesso rispetto alla necessità di dover intervenire seriamente sui cimiteri perché probabilmente non avevo cognizione di causa». Via libera in I commissione e passaggio in consiglio a stretto giro.

AMPLIAMENTO CIMITERO, L’APPALTO ALLA PARLATO COSTRUZIONI SRL

La situazione nell’area dei nuovi locali

I nuovi posti salma

In merito ai loculi da segnalare che proprio in giornata era prevista la deadline per l’ultimazione – lo si legge nel cartello di cantiere – dell’ampliamento del cimitero (2° stralcio, 2° fase funzionale) per 638 mila euro a cura della Parlato Costruzioni di Castellammare di Stabia, vincitrice dell’appalto nel 2021 con ribasso di oltre il 27%: come ricordato nel corso della commissione per il completamento e l’affidamento bisognerà attendere ancora alcune settimane. I posti salma in più nella VII sezione sono 710 e l’opera terminerà dopo oltre un anno di lavori. «Posso dire con orgoglio che, attraverso le proposte contenute nei miei atti durante questi anni, avevo già auspicato iniziative in tal senso; vederle concretizzarsi, soprattutto in un’ottica di recupero di aree comunali, è dunque per me una sincera soddisfazione», il commento di Doriana Musacchi di FI.

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