di S.F.
Gara europea per l’appalto del servizio di tesoreria del Comune di Terni, altro ‘buco nell’acqua’. Venerdì mattina è stato firmato l’esito della nuova procedura: zero offerte e gara deserta. E scatta l’ennesima proroga per Unicredit.
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In teoria il servizio – con questo appalto – sarebbe dovuto partire il 1° dicembre del 2025 con data finale al 30 novembre 2027. Biennale dunque. Con valore stimato al netto di Iva pari a 166.897 euro e, con opzione di rinnovo biennale, a quota 408.900 euro. Niente da fare tuttavia. Dal 2021 palazzo Spada non riesce ad aggiudicare.
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La tesoreria è il «complesso delle operazioni riguardanti la gestione finanziaria dell’ente con riguardo, in particolare, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalle disposizioni legislative, statutarie, regolamentari e convenzionali». All’epoca l’allora assessore al bilancio Orlando Masselli non riuscì a chiudere la partita, stesso affanno per l’attuale titolare ai conti dell’ente Michela Bordoni.
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La conseguenza è la proroga per Unicredit fino al 31 marzo 2026, anche se in realtà l’atto risulta essere del 18 novembre: «Presumibilmente non si arriverà alla consegna del servizio, con sottoscrizione dell’apposita convenzione, prima del 31 marzo, stante i vari adempimenti connessi alla gara in corso ed all’affidamento del servizio e tenuto anche conto delle varie diserzioni delle precedenti procedure aperte per l’assegnazione del servizio di cui trattasi». Detto, fatto. Firma la dirigente alle risorse finanziarie Grazia Marcucci.






