di S.F.
«Dall’istruttoria è emerso che tale manifestazione d’interesse non è conforme a quanto disciplinato dalla legge regionale 12/2018 e successivi atti attuativi e pertanto, allo stato attuale, le risorse non possono essere assegnate». Risultato: necessità di procedere con un nuovo avviso. Lo scrive nero su bianco la Regione Umbria in merito ai canoni idrici e al via libera per i fondi legati agli interventi di manutenzione straordinaria per gli impianti sportivi: aveva partecipato solo il Comune di Terni per il completamento e l’adeguamento del polo nautico ‘Paolo d’Aloja’ di Piediluco. Tentativo a vuoto.
Terni, canoni idrici: parte iter per progetto da 654 mila euro
Il progetto
La proposta progettuale era per un massimo di 654 mila euro ed è stata trasmessa – a farsi avanti con il Comune anche la Fitarco, poi ‘battuta’ dalla Fic – alla Regione lo scorso giugno. La partecipazione era aperta solo a concessionari o gestori appartenenti a federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni. Un paletto che di fatto restringe il cerchio a pochi soggetti, tra i quali appunto la Federazione italiana canottaggio e la Federazione italiana tiro con l’arco. Ora è tutto da rifare perché l’istanza di palazzo Spada non è stata accolta. Da ricordare che per questa parte del programma riguardante lo sport c’è una disponibilità finanziaria di 800 mila euro e in avvio di anno è stato affidato l’appalto alla Laudante Costruzioni di Perugia – oltre mezzo milione di euro, storia a sé – per il potenziamento del polo nautico di Piediluco.
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