Terni: mercatino settimanale verso il ritorno al Foro Boario

Lunedì mattina il confronto a palazzo Spada sul tema. Tutti d’accordo, il sindaco: «Quello è lo spazio idoneo. Fiere altrove»

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Il mercatino settimanale – d’altronde è previsto da anni, il luogo originario è quello – verso il ritorno al Foro Boario. Tutti d’accordo a palazzo Spada lunedì mattina durante il confronto sul tema, sindaco Stefano Bandecchi compreso. La discussione è nata dalla relazione della IV commissione. In ogni caso serviranno aggiornamenti con gli operatori.

SETTEMBRE 2023, LA RELAZIONE DELLA IV COMMISSIONE
IL COMUNE E LE FIERE: MIRINO SULLA PASSEGGIATA

Provvisorietà e trasferimento

Il presidente della IV commissione ha riepilogato il confronto estivo sulla questione, dopodiché è stato Claudio Fiorelli (M5S) a dare il là al confronto: «Ribadisco la provvisorietà della Passeggiata, serve trovare un sito più congruo perché ci sono difficoltà per gli ambulanti nello svolgere attività commerciale. Gli stessi ambulanti si lamentano del posizionamento del mercatino, sarebbe saggio ascoltarli». Sulla stessa linea anche Roberto Pastura (FdI): «A luglio fu presa una scelta politica e se ne prende atto, in estate c’è un vantaggio per il momento di massima calura. Ma i mercatali hanno avuto delle obiezioni e rimostranze, seppur timide. La zona del palasport è già attrezzata e individuata proprio per il mercatino. Con lavori già fatti e pagati». Poi sono entrati in campo altri consiglieri.

19 LUGLIO, IL DEBUTTO
L’ORDINANZA E LE POLEMICHE

Ferranti e lo Staino

L’unico che ha ritirato in ballo una vecchia location è stato Ferranti: «All’epoca per vocabolo Staino non fu possibile trovare 60-70 mila euro per asfaltare, anche al momento non sarebbero soldi mal spesi. Passeggiata? Un parco di pregio che il Comune, di recente, ha tirato bene a lucido per la festa di AP. Proprio per questo motivo, per preservare quell’investimento e il decoro dell’area, sarebbe opportuno riportarlo nella sede originale». Anche AP sembra essere concorde ed a prendere la parola è stato Raffaello Federighi: «L’area del palasport è la più logica perché così preserviamo un luogo storico e la zona è fruibile. A luglio c’era un’emergenza». Anche Pierluigi Spinelli (Pd): «La scadenza era fissata al 30 settembre e la sperimentazione è finita, c’è stata una proroga?». L’assessore Stefania Renzi risponderà che agli operatori è stata indicato fine ottobre in realtà. Vedremo.

I DUBBI DELLA FIVA
IL MERCATINO ALLO STAINO NEL 2020

Bandecchi

Bandecchi e lo spostamento

Il sindaco, prima di partire in direzione Perugia per l’incontro su Ast, ha deciso di esporsi: «Gli ambulanti avranno la possibilità di decidere ed esprimere il loro parere. Sono d’accordo sul fatto che davanti al nuovo palasport c’è spazio idoneo, facile da pulire e gestire. Mi auguro che gli ambulanti alla fine vorranno andare da quelle parti, come stabilito da anni. Per non sarà osttivo mandarci il mercatino. Se gli operatori – ha proseguito Bandecchi – dovessero esprimere pareri diversi, sarà la commissione a darci indicazioni. Quella è la zona dove gli abulanti devono andare e dove andranno per il sindaco. Le fiere hanno altra valenza e si faranno altrove. Il mercato lì andrà». Linea tracciata. Marco Celestino Cecconi (FdI), dopo aver ascoltato gli interventi, ha puntualizzato che il «buon senso prevale, bene. Una vicenda simbolo sui passi avanti, di lato e indietro dell’amministrazione». Infine Guido Verdecchia (AP): «La relazione stabilisce che tutto ciò che ha fatto l’amministrazione per il trasferimento alla Passeggiata ha rispettato in maniera rigorosa norme e regolamenti». Decisione in arrivo.

«Basta sperimentazioni, tornare al Foro Boario»

Nel primo pomeriggio sul tema lanciato una nota il responsabile del commercio del Pd ed il membro del gruppo di lavoro commercio Pd di Terni, rispettivamente Giuliano Petrangeli e Cosmina Ioan: «Rispetto alla questione del mercatino settimanale del mercoledì, è prioritario dare agli operatori commerciali certezze sul futuro per arrivare ad una soluzione condivisa e partecipata, soprattutto sul luogo di svolgimento, per permettere loro di lavorare serenamente e poter programmare le proprie attività al pari degli altri commercianti.   Dall’aprile 2020 il mercatino è stato spostato, a causa dei lavori del palasport al Foro Boario, presso vocabolo Staino per motivi di emergenza pandemica e poi un anno dopo, finita l’emergenza, lungo corso del Popolo e aree limitrofe ed infine, nel luglio 2023, è stato spostato, ancora, presso i Giardini della Passeggiata, definendo questa fase come sperimentale.  Peraltro non dovrebbe essere passato inosservato che questa soluzione ha portato una certa dose di disagio ai residenti del centro, che si sono visti aggiungere un segnale di divieto di sosta repentino, con relative immediate multe e l’impossibilità di usufruire di alcuni posti auto per tutta la durata della settimana, non solo il giorno di mercato.   Ogni spostamento, a detta degli operatori commerciali, ha portato con sè variazioni di regole, orari e modalità di accesso alle metrature di esposizione delle merci e li ha esposti a tutta una serie di multe, elevate mercoledì dopo mercoledì. I disagi erano già stati segnalati nel 2020 con una nota del gruppo consiliare. In questi tre anni di nomadismo imposto dalle amministrazioni comunali, gli operatori commerciali del mercatino hanno rincorso le diverse disposizioni, anche investendo in nuovi mezzi e attrezzature che rientrassero nei parametri previsti, senza poter programmare la propria politica economica e commerciale come dovrebbe poter fare ogni commerciante. È evidente che le decisioni prese per emergenze e per sperimentazioni hanno portato e continuano a portare incertezza e malcontento tra gli operatori, che in gran numero hanno iniziato a rinunciare al mercatino di Terni rivolgendosi ad altri che si svolgono in zone limitrofe. Il PD di Terni chiede che si finisca con le ‘sperimentazioni’ – concludono – e che si avii un tempestivo confronto tra Palazzo Spada e gli operatori del mercatino di San Martino, con lo scopo di arrivare ad una concessione decennale che permetta continuità e stabilità, possibilmente tornando nell’area del Foro Boario».

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