Un’udienza di circa un’ora e mezza passata attraverso le schermaglie sui contenuti della perizia – la trascrizione della seduta consiliare-caos -, l’esame dei primi due testimoni citati dalla procura e la visione di una parte dei filmati relativi ai fatti. In generale si percepisce un’attenzione di tutte le parti – procura, difesa, parte civile – anche ai dettagli, segno di quanto ciascuno tenga a far valere la propria posizione in ambito processuale. Com’è naturale che sia.

Ma sul piano dei contenuti, l’udienza di giovedì del processo al sindaco di Terni Stefano Bandecchi per i fatti del tumultuoso consiglio comunale del 28 agosto 2023 – le accuse sono minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, minaccia ad un corpo politico – non ha fatto emergere particolari elementi di novità, se non un piccolo ‘anticipo’ della discussione che sarà – fra mesi – con accusa e difesa pronte a confrontarsi e, se servirà, a scontrarsi.
Per la prima, rappresentata come in precedenza dal pm Marco Stramaglia e dal procuratore Antonio Laronga, il consigliere di FdI Marco Cecconi – parte civile nel processo con gli avvocati Lorenzo ed Enrico De Luca – non è stato provocatorio verso Bandecchi ma è stato offeso e poi ha ‘reagito’. Per la seconda, Cecconi ha preso la parola pur non avendone titolo, parlando sopra il sindaco e creando le condizioni per ciò che sarebbe avvenuto dopo. Fra urla e spintoni. Che per la difesa – avvocati Filippo Morlacchini e Giorgio Panebianco – non ha rilevanza penale. Comprese le frasi di Bandecchi verso la polizia Locale – quei «si tolga» alla comandante Gioconda Sassi scansandole il braccio, «qui comando io», «non faccio nulla, toglietevi» e «con tutto il rispetto per voi, state lontani che la prossima volta tirerò ‘cartoni’ anche ai vigili urbani» – presenti nelle relazioni di servizio e che la stessa comandante ha confermato in aula.

Più breve la deposizione del comandante della stazione carabinieri di Terni, il luogotenente Piero Pacetti, che ha brevemente ripercorso i passi dell’indagine scaturita dall’esposto depositato il giorno stesso dei fatti dai consiglieri Masselli e Cecconi. In tribunale per questa vicenda, di fronte al giudice Ersilia Agnello, si tornerà l’8 ottobre con altri quattro testi: i due agenti della polizia Locale presenti in aula insieme alla Sassi e gli stessi Masselli e Cecconi. Più avanti, l’esame dell’imputato che si preannuncia interessante anche per il confronto con l’accusa.
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