di S.F.
Ex discarica di Papigno, qualcosa si muove. Con lentezza ma c’è una novità: il Comune ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per il ripristino ambientale ed il quadro esigenziale, primo step propedeutico all’effettivo intervento. L’assessorato proponente è quello del sindaco Stefano Bandecchi e la responsabile del procedimento è la funzionaria con elevata qualificazione all’ufficio tutela del suolo e del sottosuolo Giorgia Imerigo.
«VENT’ANNI E NESSUN AGGIORNAMENTO SULLA BONIFICA»
Si tratta del documento che servirà per elaborare il progetto di fattibilità tecnica-economica che, come facile immaginare, varrà una discreta cifra considerando la zona interessata. Gli obiettivi indicati sono due: «Fronteggiare i fenomeni di utilizzo illegale dell’area realizzando un polo di attrazione per tutte le fasce della popolazione e per le varie tipologie di fruitori, anziani, bambini, conduttori di animali e sportivi» e «ripristinare il polo ricreativo-sportivo che per anni è stato allestito all’interno della ex discarica e che ha sempre rappresentato una infrastruttura di riferimento non solo per gli abitanti di Papigno ma anche per quelli della Valnerina».
NOVEMBRE 2023, IL MINISTERO ‘RIDISEGNA’ IL SIN TERNI-PAPIGNO
MAGGIO 2023, LE INDAGINI INTEGRATIVE PER L’AREA EX DISCARICA

Sarà costituito uno specifico gruppo di lavoro per la predisposizione del progetto base insieme ad Arpa Umbria, Ibaf-Cnr e il Disafri – Dipartimento di scienze dell’ambiente forestale e delle sue risorse – dell’università della Tuscia. Dopodiché dovrà esserci l’approvazione del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. La storia parte da molto lontano perché, come noto, l’area Terni-Papigno è stata ufficializzata con decreto ministeriale del settembre 2001; l’anno successivo, a luglio, c’è invece stato il via libera per la perimetrazione Sin (sito di interesse nazionale) per un’estensione di 655 ettari.
MAGGIO 2020: «SIN TERNI-PAPIGNO? SCARSA ATTENZIONE»
PAPIGNO E IL CAMPO CONTAMINATO
Tra il 2004 e il 2005 le prime indagini del Comune per l’acquisizione dei dati, quindi le varie conferenze di servizi ed il piano di caratterizzazione. Nell’ottobre 2023 sono terminate le indagini integrative e ora si può passare alle opere di riqualificazione ambientale. Quantomeno a livello progettuale. Si firma per il Dip, poi si vedrà.






