di Gianni Giardinieri
Primi germogli per la Ternana o le ‘Ternane’ che saranno, quelli che stanno spuntando in questi giorni, per un’estate rossoverde che si profila a dir poco – in tutti i sensi – bollente. Procede spedito il percorso scelto da Stefano Bandecchi: fusione tra Ternana Tip Futsal (società sportiva) di calcio a cinque e Orvietana, con la creazione di una nuova entità calcistica, la cui denominazione, per il momento poco più che una bozza, risponde al nome di ‘Ternana Men’. Richiesta di affiliazione alla FIGC per ottenere la matricola, con iscrizione al campionato ‘ereditato’ dalla squadra della città della Rupe, la serie D.
Stefano Bandecchi ha precisato giovedì (QUI IL VIDEO) che gli accordi in tal senso sono definiti, con le firme dal notaio previste per la prossima settimana, ribadendo che la sua Ternana «giocherà in serie D». Affermazione assai ottimistica, perché sarà la Federazione a ‘dare le carte’, ponendo sul piatto della bilancia, per l’affiliazione, una serie di condizioni ben precise, riassumibili nel concetto che la fusione non dovrà essere ‘artificiale’ e finalizzata al mero scopo di approfittare di ‘salti di categoria’.
In questo clima da salto in avanti sembrerebbero già definite anche le posizioni chiave a livello dirigenziale, con Giuseppe Mangiarano che rivestirebbe il ruolo di direttore generale e Carlo Mammarella quello di direttore sportivo, traslando di fatto l’organigramma della fu Ternana Calcio 1925.
Contestualmente, va avanti anche il progetto della neonata associazione ‘La Ternana siamo Noi’, che nella giornata di venerdì 29 maggio, alle 18 presso il Bar Umbria di via Battisti, aprirà la sua raccolta fondi. Obiettivo è dare vita ad una nuova società calcistica, pronta a ripartire dal campionato di Eccellenza. Al motto di ‘una testa un voto’, l’associazione ha definito le quote per il tesseramento: 50 euro per il socio ordinario, 1.000 per il benemerito. Lato persone giuridiche, si parte dai 1.500 euro per diventare soci ‘bronze’, 2.000 euro per la tessera ‘silver’ e 3.000 euro per la ‘golden’.
Dovessero nascere due ‘Ternane’ si porrebbe il problema del campo da gioco. Sul ‘Liberati’ Stefano Bandecchi è stato, parlando della manutenzione dell’impianto, esplicito: «La farà (la manutenzione, ndR), la squadra che lo utilizzerà. Cioè la mia Ternana». Resta da capire però come sarà possibile sbrogliare il nodo della concessione dell’impianto, o meglio della sua subconcessione. Attualmente è ‘Stadium spa’, controllata al 100% dalla appena fallita Ternana Calcio 1925, ad essere il concessionario. Stadium però, con tutta probabilità, rientrerà nel perimetro degli asset vendibili dalla curatela fallimentare del club di via della Bardesca, con inevitabile e ulteriore aggrovigliamento di tutta la situazione.
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