Terni, velostazioni terminate: scatta avviso per i creditori

Firmato il documento post ultimazione dei lavori per eventuali occupazioni indebite o danni. Manca il bando per la gestione

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di S.F.

Impossibile non notarle per l’ingombro e anche per la forma particolare. Si tratta delle quattro velostazioni realizzate per 261 mila euro – l’appalto fu aggiudicato con un ribasso vicino al 28% – dalla società ciociara Edil.Pi.Ma srl dopo un anno di aggiustamenti e lavori: i problemi nello sviluppo dell’opera non sono mancati e ora è scattato l’avviso rivolto agli eventuali creditori nei confronti dell’impresa di Monte San Giovanni Campano.

I DETTAGLI TECNICI DELLE VELOSTAZIONI
LA VARIANTE DA 60 MILA EURO PER LARGO MICHELI E IL VIZIO ‘OCCULTO’

Terni, chiusa la gara per le 4 velostazioni

Per l’entrata in funzione c’è da attendere

Da palazzo Spada è stato pubblicato il consueto avviso ad opponendum dopo l’ultimazione (il tempo massimo previsto era di 257 giorni consecutivi) per «indebite occupazioni permanenti o temporanee di immobili, ovvero per danni arrecati nell’esecuzione dei lavori». In sostanza sono scattati i quindici giorni a disposizione per farsi avanti, dopodiché stop alle istanze e partita chiusa. Come noto sono state sviluppate in vocabolo Staino, largo Micheli, il parcheggio della stazione ferroviaria e largo Frankl, strutture che non passano inosservate: i posti per le biciclette previsti per ogni singola velostazione sono 54, con tanto di videocamera per la sorveglianza ed un sistema per la gestione degli accessi con lettore di card elettroniche. Per l’effettiva entrata in funzione tuttavia c’è da attendere: non è ancora stato pubblicato lo specifico bando, step previsto entro la fine del 2021.

Velostazioni a Terni, affidato l’incarico

CHI SI È OCCUPATO DELLA PROGETTAZIONE

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