Mense a scuola, pronto nuovo bando a Perugia

Le buste saranno aperte il 31 gennaio. Ai bambini acqua del rubinetto e maggiore partecipazione dei genitori dei Comitati con più poteri di controllo

L.P.

La promessa è stata mantenuta. Depositato nei giorni scorsi, il comune di Perugia ha pubblicato sul sito internet dell’ente il nuovo e attesissimo bando per l’affidamento del ‘servizio di refezione scolastica e fornitura pasti adulti in condizione di disagio e a domicilio per adulti e ultrasessantacinquenni e servizi accessori’.

L'assessore Wagué a una delle assemblee pubbliche dei genitori

L’assessore Wagué a una delle assemblee pubbliche dei genitori

Battaglie Dopo le vicende – sfociate anche in un’inchiesta della magistratura dopo le indagini dei Nas oltre che in un ricorso al Tar – che hanno visto i genitori degli alunni delle scuole perugine alzare le barricate contro l’esternalizzazione del servizio e le tante lacune che ne sono conseguite, il punto d’accordo tra l’amministrazione e le famiglie era stato trovato con la promessa che, prima di Natale, sarebbe stato pubblicato il nuovo bando, scaduto quello vecchio che aveva visto un raggruppamento d’imprese capeggiato dalla All Foods gestire l’erogazione dei pasti nelle scuole comunali.

L’appalto ha per oggetto il servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primarie a tempo pieno e la fornitura di pasti in favore dei cittadini in condizioni di disagio sociale, un servizio, questo, «da considerarsi a tutti gli effetti pubblico servizio, essendo finalizzato ad erogare prestazioni previste per legge a carico di Ente pubblico e volte a soddisfare bisogni collettivi nell’ambito dell’istruzione pubblica o dei servizi rivolti alle categorie socialmente deboli». Il valore totale stimato del bando è di 12 milioni di euro con una durata che va dal 1 aprile del 2017 al 31 agosto del 2020 con facoltà di ripetizione del servizio per ulteriori tre anni e un valore massimo stimato di 23.960.285 euro. Il subappalto è ammesso solo per i servizi di manutenzione immobili, attrezzature e impianti, pulizie locali, trasporto e consegna dei pasti. Per partecipare all’asta c’è tempo fino al 30 gennaio mentre il giorno dopo, a palazzo dei Priori, verranno aperte le buste.

Materie prime Nelle 66 pagine del capitolato d’appalto, poi, vengono illustrati i dettagli del bando di gara che si articola in tre tipologie. Per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primarie a tempo pieno, sarà a carico dell’aggiudicatario l’approvvigionamento delle materie prime, «cioè l’acquisto, la fornitura e il controllo delle derrate alimentari» nel rispetto dell’allegato sulle caratteristiche merceologiche del prodotto e dei menù come previsto dal capitolato. Il gestore, si legge ancora nel capitolato, «dovrà definire nel proprio manuale di autocontrollo adeguati parametri di selezione dei fornitori». La selezione dovrà possibilmente avvenire sulla base della conoscenza delle strutture produttive e del sistema di autocontrollo effettivamente messo in atto dal fornitore. In ogni caso il gestore «dovrà assicurare l’utilizzo di derrate alimentari salubri, di prima qualità, prive di residui chimici dannosi alla salute del consumatore».

Costi L’importo del servizio è calcolato sul numero dei pasti presunti ottenuto abbattendo del 15% i pasti potenziali calcolati sul numero di iscritti al servizio mensa nell’anno scolastico 2015-2016 e i corrispettivi effettivi saranno determinati dal costo/pasto di 5 euro iva esclusa a bambino, per merenda mattutina e pranzo, un euro iva esclusa per la sola merenda mattutina, cinquanta centesimi iva esclusa per la merenda pomeridiana nelle scuole comunali. In totale i pasti preparati saranno 3.630 circa, di cui 184 per i docenti e i restanti 3.446 per i bambini.

Comitati mense La nuova gestione dovrà tenere conto anche dei comitati mense, composti dai rappresenti dei genitori che dovrà monitorare l’andamento del servizio e il gradimento del pasto da parte degli utenti, contribuire a verificare e controllare il rispetto del capitolato, del contenuto dell’offerta tecnica, dei menù e delle grammature, nonché la selezione dei fornitori, la qualità e la provenienza dei prodotti alimentari. A disciplinare la composizione e le funzioni delle commissioni mensa sarà la Carta dei servizi che il comune si impegna a elaborare e a pubblicare. «Con la redazione della Carta dei servizi, il comune di Perugia rafforza il rapporto di fiducia con gli utenti e si impegna a rispettare alcuni principi generali, che sono riferimento imprescindibile nell’erogazione dei servizi pubblici».

Controlli Oltre a quelli obbligatori per il gestore, il comune predisporrà mensilmente un calendario di sopralluoghi, con cadenza settimanale, al fine di verificare la gradibilità e la qualità del servizio. Le date e le strutture saranno comunicate via mail ogni mese ai rappresentanti dei genitori componenti la Commissione mensa, che potranno decidere di cambiare la cucina dove effettuare il sopralluogo anche la mattina stessa. Ai rappresentanti dei genitori il comune invierà report riassuntivi dei controlli effettuati, le cui risultanze ed eventuali atti conseguenti sono periodicamente valutati dalla Commissione mensa. E’ facoltà del Comune disporre, in qualsiasi momento, anche tramite consulente esterno, controlli specifici per verificare l’eventuale presenza di fitofarmaci e pesticidi nelle derrate alimentari. Sono inoltre previsti incontri periodici con il fornitore e con i rappresentanti dei genitori al fine di analizzare l’andamento del servizio e apportare le eventuali modifiche conseguenti.

Genitori È facoltà del comune di Perugia, anche a seguito di sollecito dei genitori, effettuare, insieme anche a massimo due rappresentanti dei genitori, in qualsiasi momento, senza preavviso e con tutte le modalità che riterrà opportune, controlli presso tutti i centri di preparazione pasti e presso i refettori per monitorare qualità e gradibilità del servizio. Sarà inoltre possibile per il Comune costituire Commissioni Mensa permanenti insieme ai rappresentanti dei genitori ed eventualmente dello stesso affidatario e della ASL1

Acqua del rubinetto Un’altra vittoria, i genitori, la ottengono sul versante ‘acqua’. Nel capitolato, infatti, si specifica che ai bambini sarà somministrata acqua del pubblico acquedotto in brocca di vetro e quattro volte l’anno, inizio e fine estate, inizio e fine inverno, il gestore dovrà campionare l’acqua del rubinetto. L’appalto può essere revocato in qualsiasi momento con decisione motivata e ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione quando vengano a mancare i presupposti di pubblico interesse che hanno determinato la stessa o per l’intervenire di sopravvenuti motivi di pubblico interesse alla cessazione.

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