Terni, a scuola si ‘gela’: protesta al Casagrande

12 gradi in aula a metà mattina: «Impianti fuori uso e la Provincia non fa nulla». La scuola: «Situazione in via di risoluzione»

Studiare con la mente ‘fresca’ è sicuramente più produttivo – un vecchio consiglio era quello di alzarsi piuttosto presto per mettersi sui libri e ripassare per un compito in classe o un’interrogazione – a patto però che i cervelli non si ‘gelino’ per le temperature polari, come accade in questi giorni in qualche scuola di Terni.

Brividi a scuola L’ultima segnalazione in ordine di tempo giunge dall’istituto Casagrande di piazzale Bosco, dove con la ripresa delle lezioni dopo le feste di Natale, i termometri sono rimasti su livelli insopportabili. E prova ne è la fotografia scattata martedì mattina a scuola intorno alle 10.30, con lo strumento che rileva 12 gradi centigradi: e seguire le lezioni, fermi sui banchi, diventa un’impresa per quanto uno provi a coprirsi con sciarpe e giacconi.

«Nessuno si attiva» «I riscaldamenti – attacca un genitore – non funzionano da diverso tempo e i ragazzi sono costretti a fare lezione con una temperatura che varia dai 10 ai 12 gradi, mentre quella prevista per legge è di 20 gradi per le scuole. Questa situazione si protrae da tempo, tant’è vero che a dicembre i ragazzi hanno scioperato anche per questo motivo, ma la Provincia non sembra voler adottare alcun provvedimento».

La scuola A parlare per l’istituto Casagrande è la professoressa Rosanna Zambuto, vice preside: «Che ci sia una situazione di questo tipo è vero – dice – ma posso assicurarvi che, oltre a riguardare praticamente tutte le scuole cittadine, è in via di risoluzione. I tecnici della Provincia di Terni, competenti per gli istituti superiori del territorio, sono già venuti per cercare di risolvere la questione. Con la decisione di accendere gli impianti ben prima dell’inizio delle lezioni, il problema sta sensibilmente migliorando. Forse si sarebbe potuto intervenire prima, ma il disagio si avvia ad essere finalmente superato».

La preside La professoressa Matilde Cuccuini, dirigente scolastico del Casagrande, conferma il problema: «Mentre nella sede di largo Paolucci la situazione è più accettabile, ad eccezione di un paio di classi più esposte, quella dell’istituto di piazzale Bosco presenta criticità maggiori anche in ragione di un impianto di riscaldamento più vecchio e meno efficiente. Nella giornata di martedì non si è mai andati sopra i 13 gradi e la situazione è stata già prontamente segnalata per tutte le misure del caso che, speriamo, possano essere attuate in tempi certi e celeri».

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