Terni, ‘bretella Ast’: «Dove sono i soldi?»

Raffaele Nevi (Forza Italia): «Nei “corridoi” della Regione si dice che non sarebbero più in pronta disponibilità e infatti non vi è traccia di impegni formali»

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Raffaele Nevi

di Raffaele Nevi
Presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Umbria

Chi mi conosce sa che non sono mai stato tenero per quanto concerne il rispetto degli accordi da parte dell’Acciaieria, ma oggi intervengo per annunciare che in occasione della sessione di Bilancio che inizierà il prossimo lunedì 27 novembre, in Prima Commissione, chiederò che la Regione mantenga la parola rispetto all’impegno di finanziare la bretella San Carlo – Prisciano.

L’impegno è contenuto nell’accordo di programma, firmato nel Dicembre 2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le istituzioni locali, la Regione e l’Ast.

Ci sono voluti 3 lunghi anni per arrivare alla progettazione definitiva, che dicono dal Comune di Temi essere ormai pronta, e quindi ora servono 2,6 milioni di euro per la fase realizzativa.

Senza la disponibilità della cifra si blocca tutto un’altra volta e sarebbe inaccettabile sia per l’Azienda e sia soprattutto per gli abitanti di quella zona che si vedono passare i “bisonti” da e per l’Ast davanti alle finestre delle proprie abitazioni. La loro vita è ogni giorno messa a dura prova dal traffico pesante che genera anche un inaccettabile carico di inquinanti aggiuntivi rispetto alla già non felice situazione della Città di Terni.

Sono molto preoccupato perché nei “corridoi” della Regione si dice che i soldi promessi con atti formali della G.R. come le Delibere 444/2015 e 1652/2015 non ci sarebbero più in pronta disponibilità e infatti non vi è traccia di impegni formali della regione nel Bilancio 2018 nonostante che il Comune di Terni con lettera del 21/09/2017 abbia formalmente manifestato la necessità dei fondi promessi per avviare la realizzazione nel 2018.

Speriamo che almeno questa volta le chiacchiere non siano confermate dai fatti ma su questa questione non siamo disposti a fare sconti anche perché, se si vuole il rispetto degli impegni da parte di AST, bisogna che le Istituzioni rispettino i loro.

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