Fondazione Carit Terni: nel 2023 oltre 9 milioni per il territorio

Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno il presidente Luigi Carlini ha illustrato i più importanti interventi deliberati

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«È stato un anno intenso, impegnativo e complesso dal punto di vista finanziario a causa dei conflitti mondiali in atto e della conseguente turbolenza dei mercati. Tuttavia la fondazione Carit ha potuto raggiungere i propri risultati, contando sull’appoggio e sul coinvolgimento di professionisti esperti, che hanno lavorato insieme al consiglio di amministrazione, al comitato di indirizzo e al comitato investimenti per le finalità istituzionali». Giovedì mattina, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, il presidente della fondazione Carit Luigi Carlini ha illustrato i più importanti interventi deliberati nel 2023. Carlini ha sottolineato con soddisfazione come, anche quest’anno, la Fondazione sia riuscita a garantire il proprio trend erogativo, perseguendo gli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico previsti dallo statuto.

La situazione patrimoniale

«Il rendimento della gestione finanziaria – ha detto Carlini – ha permesso di consolidare la posizione patrimoniale: nel rapporto annuale dell’Acri, la fondazione Carit ha mantenuto il 31° posto tra le Fondazioni italiane, occupando la 14esima posizione tra le Fondazioni medio/grandi. Secondo anche l’analisi di gestione, fornita sempre dall’Acri sulla base dell’ultimo bilancio approvato 2022, la nostra Fondazione ha registrato una redditività del patrimonio pari al 6,3% rispetto a quella del 3,6% delle Fondazioni medio-gradi. Ha deliberato stanziamenti fino a 5 mila euro solo per lo 0,4%, mentre ha destinato agli interventi superiori a 5 mila euro il 93,9% e a quelli pluriennali il 5,6%, perfettamente come le sue consorelle del sistema. Per quanto concerne le erogazioni in favore degli stakeholders, la Fondazione ha deliberato il 26,1% degli interventi per gli enti pubblici e il 73,9% per i soggetti privati, in linea con le altre Fondazioni medio/grandi».

Sostegno alla comunità

«Siamo fieri di aver potuto sostenere la comunità nel 2023 con interventi per oltre 9 milioni di euro, stanziati nei sei settori di intervento, a fronte di una previsione di 11 milioni, e siamo pronti – ha spiegato Carlini – ad accompagnare il territorio nelle sfide in atto e in quelle future, come tracciato e descritto nel documento previsionale 2024 e nel programma triennale 2024-2026». Carlini ha aggiunto che dal 2016, quando ha assunto la presidenza dell’Ente, ad oggi, «sono stati deliberati in favore del territorio, per progetti e iniziative anche pluriennali, 67,7 milioni di euro. Il patrimonio netto della Fondazione è salito da 196.344.044 euro del 2016 a 230.444.911 euro del 2022, ultimo dato disponibile. Il patrimonio, così fortemente consolidato e totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari, ha permesso nel 2022 di acquistare una porzione di palazzo Morelli, un tempo sede del circolo ‘Il Drago’, edificio vincolato dalla Soprintendenza quale bene storico rilevante e dotato di un bellissimo salone delle feste, patrimonio culturale della città. Nel 2023 la Fondazione ha quindi prontamente avviato i lavori di rifacimento delle facciate e di sostituzione degli infissi del palazzo, deliberando anche la progettazione per il restauro degli spazi intenti e per il ripristino degli impianti, onde restituire in breve tempo alla collettività uno spazio pubblico per convegni, concerti, mostre ed eventi socio-culturali».

I bandi

Il presidente Carlini è passato quindi a delineare l’attività istituzionale deliberata nel 2023, nei sei settori di intervento: «Ricerca scientifica, arte e cultura, sanità pubblica, istruzione, volontariato e sviluppo locale. Come previsto dal Protocollo di intesa Acri/Mef e dal regolamento per l’attività istituzionale, la Fondazione ha operato principalmente attraverso i bandi e le iniziative proprie. Nel corso dell’esercizio 2023 la Fondazione ha pubblicato 6 bandi, stanziando complessivamente 3,5 milioni di euro. I bandi hanno riguardato le richieste generali di contributo, il potenziamento degli eventi sportivi per lo sviluppo del territorio, gli eventi musicali e teatrali, il welfare di comunità e il sostegno delle attività annuali delle associazioni senza fine di lucro ed enti ecclesiastici».

Le iniziative proprie

Nell’ambito delle iniziative proprie è stato istituito nel 2022 il ‘Fondo grandi iniziative’ per la realizzazione di interventi di recupero e valorizzazione di luoghi, edifici, strutture pubbliche e servizi a beneficio della comunità. «Attualmente la Fondazione sta finanziando, tra l’altro, oltre al primo stralcio funzionale per il restauro del teatro Verdi, anche la manutenzione straordinaria dell’Anfiteatro romano di Terni. A Narni, invece, si sta occupando del recupero e valorizzazione della piazza Garibaldi con la monumentale fontana. Questi due ultimi interventi sono attualmente in corso e ci si augura che a breve possano essere portati a compimento dalle rispettive amministrazioni municipali. Una delle iniziative proprie più significative è poi rappresentata dal sostegno ai Campionati mondiali di scherma paralimpica, andati in scena a Terni dal 3 all’8 ottobre 2023. Si è trattato di un evento che ha catalizzato l’attenzione nazionale e internazionale del settore sportivo e non solo e che ha rilanciato fortemente lo sviluppo del territorio. Il tutto anche grazie al fatto che l’evento ha inaugurato le attività del PalaTerni, il nuovo palazzetto dello sport ed eventi, alla cui realizzazione ha concorso la Fondazione con uno stanziamento di 2 milioni di euro». La Fondazione ha poi, come di consueto, finanziato e sostenuto «i numerosi altri eventi sportivi che si tengono nel territorio, in quanto volani per lo sviluppo locale. Tra questi spiccano i campionati di canottaggio a Piediluco, promossi dalla Federazione italiana canottaggio e la 59esima edizione della corsa Tirreno Adriatico, che il prossimo 7 marzo vedrà come sede di partenza il comune di Arrone. Umbria Jazz Weekend è tornata anche quest’anno a Terni: una iniziativa premiata da una grande partecipazione di pubblico. Si tenuta nel mese di settembre con una formula diversa da quelle degli altri eventi del ‘sistema’ Umbria Jazz, una formula che si è caratterizzata per la gratuità di tutti gli spettacoli, grazie al sostegno della Fondazione. Ventidue dei cinquantacinque concerti in cartellone si sono svolti, infatti, in piazze e vie del centro, con due ‘escursioni’ alla Cascata delle Marmore». La Fondazione, ha aggiunto il presidente, «ha avuto altresì il piacere di ospitare l’undicesima edizione di Digital Meet, la rassegna nata per favorire l’alfabetizzazione digitale degli italiani, che ha preso il via a Terni con il Digital week. Si è trattato di un evento molto significativo, in cui esperti, imprenditori, professori, politici, pubblica amministrazione, si sono confrontati sul Digitale per definire e sintetizzare le linee guida di sviluppo della Smart Land nel nostro Paese attraverso il manifesto presentato a Piediluco. Per quanto riguarda i fondi messi a disposizione della sanità pubblica, la Fondazione nel 2023 ha deliberato un contributo di 2 milioni di euro in favore dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per l’acquisto di nuove apparecchiature in cofinanziamento con la stessa azienda, che interverrà con il 20%, onde rendere possibile l’intervento di riqualificazione e ammodernamento tecnologico del nosocomio ternano». Il presidente Carlini ha ricordato che la Fondazione anche in quest’anno ha sostenuto «diverse iniziative volte al recupero e valorizzazione dei beni storico artistici del territorio, come il restauro dei dipinti presenti nella chiesa Santa Maria dell’Oro a Terni e del ciclo pittorico raffigurante le storie di vita di san Giuseppe di Alessandro Torresani, conservati nella cappella di San Giuseppe della chiesa di San Francesco a Narni. Interventi ad oggi in corso e che saranno inaugurati nel 2024. È proseguita poi l’attività extra bando relativa ai concerti offerti dalla Fondazione alla città. In particolare, nel 2023 la Fondazione ha realizzato, nella stagione estiva, all’Anfiteatro romano, il concerto de ‘I solisti Aquilani’, mentre, lo scorso 16 dicembre, nella splendida cornice della chiesa di San Francesco, si è tenuto il tradizionale concerto di Natale. Il tutto esaurito per il doppio concerto di Pastor Ron che ha registrato un totale di 1.200 spettatori. L’iniziativa propria sicuramente più importante realizzata interamente in house nel 2023 dalla Fondazione, è rappresentata dalla mostra ‘Amarsi. L’amore nell’arte da Tiziano a Bansky’, inaugurata a palazzo Montani Leoni il 6 dicembre e aperta al pubblico fino al 7 aprile 2024. La mostra, a cura di Costantino D’Orazio, con la co-curatela e direzione di Anna Ciccarelli, vuole indagare l’iconografia del sentimento d’amore nella storia, dall’Antichità fino al ventunesimo secolo attraverso reperti archeologici e opere dei maggiori esponenti della storia dell’arte: Pintoricchio, Dosso Dossi, Tintoretto, Tiziano, Guido Reni, Guercino, Hayez, Balla, De Chirico, Schifano, Burri e Banksy. Un posto di rilievo in mostra è occupato dalla bella Venere e Adone della bottega di Tiziano recentemente acquistata dalla Fondazione lo scorso 25 ottobre all’asta da Dorotheum a Vienna ed esposta per la prima volta a Terni. La mostra, in soli 15 giorni, è stata già visitata da oltre 4.200 persone». Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha accolto, infine, «con molto piacere le richieste di sostenere le iniziative promosse dai Comuni di Terni e di Narni in occasione delle festività natalizie. Dal villaggio di Babbo Natale a Terni, agli spettacoli, ai concerti si è cercato di rendere l’atmosfera natalizia più lieta e magica nei due comuni più grandi in cui interviene la Fondazione a beneficio, comunque, di tutti i territori limitrofi».

I ringraziamenti e la rivista ‘Genius loci’

Nel concludere la conferenza stampa, il presidente Carlini ha rivolto al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale, al comitato di indirizzo, a tutti i soci, allo staff della Fondazione coordinato e diretto da Anna Ciccarelli, «un vivo ringraziamento per l’impegno e la dedizione profusi nelle attività della Fondazione». Infine, nell’occasione, ha presentato il numero 1 della rivista ‘Genius loci’, «data alle stampe in questi giorni dopo aver pubblicato nella scorsa estate il numero 0, che ha riscosso un grande interesse. Il magazine, progetto editoriale di Political data agency, direttore responsabile Riccardo Mazzoni, è stato pensato per veicolare l’attività istituzionale della Fondazione. Con cadenza quadrimestrale, darà una rappresentazione della comunità di riferimento che, grazie all’incessante supporto della Fondazione, cresce e si sviluppa».


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