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Home » Terni, sull’ambiente si litiga sempre

Terni, sull’ambiente si litiga sempre

di Fabio Toni
12 Gennaio 2021
in Altre notizie, Ambiente e salute, Politica
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
Palazzo Spada

Palazzo Spada

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«’Non hanno aria pulita? Che usino le colonnine elettriche’. Così il sindaco uscente e il suo successore, l’assessora vien dall’Arpa Benedetta Salvati, ieri hanno risposto ai ternani. Un evento, tenutosi unitamente ad Umbria Energy ed Acea. Verrebbe da dire che se Acea volesse concretamente aiutare Terni a superare la crisi ambientale, potrebbe spegnere l’inceneritore così come chiesto da oltre 7 mila ternani scesi in piazza». A dichiararlo in una nota congiunta sono i gruppi consiliari di Senso civico, M5s e Pd.

TERNI, MOBILITÀ ELETTRICA: ARRIVANO 94 PUNTI DI RICARICA

«Comune sponsor di Acea»

«Davanti ad una città che sempre più vive con difficoltà la situazione ambientale e vede le istituzioni sempre più impotenti e prone dinanzi alle multinazionali – proseguono le opposizioni – il sindaco e la sua assessora, con ospite d’onore il capogruppo della Lega, non hanno trovato di meglio da fare che scimmiottare le problematiche ambientali della città, facendo da sponsor ad Acea con il rischio di prestarsi ad un’operazione di facciata a favore di chi con le sue attività industriali ha un impatto notevole sulla situazione ambientale della conca».

«Continuiamo con i caminetti»

«Dopo la svendita dell’acqua pubblica, l’indebitamento di Asm con il nuovo sistema della tassa rifiuti che tanto costerà alle tasche dei ternani, invece che proporre risposte concrete, coraggiose e di lungo respiro, raccogliendo le proposte delle opposizioni, battendosi per ripristino del registro tumori richiesto a gran voce anche dai medici ternani, il sindaco e la sua assessora – affermano i consiglieri di Senso Civico, M5s e Pd – hanno decantato l’omaggio di 94 postazioni per la ricarica delle macchine elettriche. Un provvedimento che rappresenta una risposta poco efficace rispetto alla drammatica situazione ambientale della conca, situazione che al netto di quanto afferma il centrodestra in Regione ed in Comune, è strettamente collegato alle attività industriali incluso l’inceneritore di Acea. Come opposizioni abbiamo il dovere di denunciare questa strategia di Lega e Fratelli d’Italia volta a ricostruire il muro del negazionismo ambientale. Terni ormai è una città dove chi amministra continua a prendersela con i caminetti domestici ma ben si guarda da disturbare i portatori di interesse, anche se i loro interessi sono inversamente proporzionali agli interessi dei cittadini».

La replica dell’assessore

Pronta la replica dell’assessore comunale all’ambiente, Benedetta Salvati: «Parte dell’opposizione continua nel suo tentativo di rovesciare la realtà dei fatti, anche sui temi ambientali. È curioso che tra coloro che ci accusano di voler ricostruire il muro del negazionismo ambientale ci siano i nuovi alleati Pd e 5 stelle. In verità questi ultimi, appena un paio d’anni fa, rivolgevano la stessa accusa al Pd, con qualche ragione. Poi il Pd si è alleato con loro e adesso, insieme, la rivolgono a noi. Ma, al di là dell’incoerenza e delle più o meno riuscite alchimie politiche, a me, come assessore all’ambiente, preme sottolineare che il negazionismo più pericoloso è quello di negare l’evidenza dei fatti».

Benedetta Salvati

«Se era per ‘loro’ avevamo ancora due inceritori»

«Un fatto è che l’ultima autorizzzazione in ambito ambientale ancora in vigore per il termovalorizzatore Acea risale al 2008, con atti della Regione governata dal Pd, attuale alleato dei 5 stelle. Un altro fatto – prosegue la Salvati – è che la nostra amministrazione ha invece elaborato un parere tecnico che, ad oggi, è alla base del mancato accoglimento dell’istanza di Acea per l’implementazione dei codici dei rifiuti da conferire alla termovaorizzazione. Questo intervento nessuna delle precedenti amministrazioni del Pd era stata capace di farlo. Negli ultimi anni della precedente amministrazione, anzi, c’è stata anche la riaccensione del secondo termovalorizzatore di Maratta, oggi fortunatamente in via di dismissione eclusivamente per motivi tecnici, altrimenti avrebbe continuato a funzionare per l’intera durata dell’autorizzazione».

«Fatto tanto. Ma c’è chi strumentalizza e basta»

«Un ulteriore fatto – spiega l’assessore comunale all’ambiente – è che la nostra amministrazione sta costruendo una vera rete di ciclabili, secondo un progetto complessivo, che non era stato mai realizzato in precedenza. Altri fatti sono quelli più recenti: l’aver puntato con Asm e Umbria Energy sulla mobilità elettrica privata e con Ast e Busitalia sulla mobilità pubblica a idrogeno; l’aver dato impulso con gli altri comuni della conca ternana al Piano urbano per la mobilità sostenibile e alla strategia di sostegno all’acquisto di auto elettriche o ibride. Quello che stiamo facendo, anche nel settore dell’ambiente, è cercare di coniugare tutela ambientale, sviluppo e innovazione, sforzandoci di difendere la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, creare occasioni di rilancio per il nostro territorio, puntando sulle sue caratteristiche di predisposizione alla ricerca di strade nuove e all’avanguardia, senza essere proni ad alcuno, ma cercando di massimizzare ogni opportunità verso questi obiettivi. Dispiace che a qualcuno dispiaccia – conclude l’assessore Benedetta Salvati – ma andiamo avanti lo stesso, ascoltando le critiche e i suggerimenti, come quello condivisibile in merito alla reintroduzione del registro dei tumori che comunque è bene ribadire essere uno strumento di monitoraggio e non una soluzione concreta ai problemi, ma respingendo le strumentalizzazioni».

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