Terremoto, dispersa coppia di Orvieto

Da questa notte non si hanno più notizie di Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, ad Amatrice in vacanza. Appello su Facebook

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Paura a Terni, Lungonera Savoia

Paura a Terni, Lungonera Savoia

Trema ancora la terra. Una nuova scossa – violenta, di magnitudo 4.7, alle 13,50, con epicentro tra Norcia e Castelluccio – ha fatto crescere la paura nelle zone colpite dal terremoto che sta scuotendo il centro Italia da mercoledì notte – erano le 3.36 – quando il primo episodio è durato diversi secondi.

LE FOTO DELLA NOTTE DI TERRORE

Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli

Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli

Dispersi Circa gli umbri rimasti coinvolti nel grave terremoto, non si hanno al momento notizie di una coppia di Orvieto – Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, marito e moglie – in vacanza nella zona di Amatrice (Rieti). Al momento sono in corso le ricerche. I due, che gestiscono un negozio di abbigliamento nella città della Rupe, erano ospiti dell’hotel Roma, crollato nella notte. Su Facebook è stato lanciato un appello da Francesca Gianlorenzi, per avere qualsiasi informazione utile a rintracciarli.

L’ospedale di Perugia Dopo la tragedia, è partita la gara di solidarietà che vede in campo anche le strutture sanitarie umbre. «La macchina dei soccorsi – riferisce l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia – è stata operativa già dieci minuti dopo l’allerta della protezione civile. Il piano d’emergenza dell’ospedale è pronto e sono schierati tutti medici reperibili e non». È un uomo di 77 anni il primo paziente ricoverato presso il Santa Maria della Misericordia a seguito delle gravi lesioni riportate nel crollo di una abitazione di Arquata del Tronto, conseguenza della prima scossa di terremoto della notte scorsa. L’uomo è stato trasportato direttamente a Perugia con l’elicottero Icaro partito dalla postazione di Fabriano. «Il paziente è cosciente ma ha riportato gravi traumi da schiacciamento», afferma il dottor Mario Capruzzi, responsabile del 118 regionale dell’Umbria all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera. L’uomo, residente a Roma, stava trascorrendo le vacanze ad Arquata. Sarebbe stato estratto dalle macerie solo intorno alle 13. Le sue condizioni vengono definite gravi e la prognosi riservata. È stato ricoverato in rianimazione dove i parametri vitali vengono costantemente controllati. «L’ospedale di Perugia – conclude l’ufficio stampa – ha già attuato durante la notte il piano per la gestione di gravi calamità che prevede 20 posti letto aggiuntivi e la reperibilità di personale medico ed infermieristico».

Norcia

Norcia

Il Santa Maria di Terni L’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha attivato il piano previsto per la gestione delle maxi emergenze e alle ore 6.40 di mercoledì mattina ha convocato l’unità di crisi che, per far fronte all’arrivo di pazienti dalle aree colpite dal sisma, ha concordato il blocco degli interventi chirurgici programmati rinviabili, l’accelerazione dei tempi di dimissione dai reparti medici e chirurgici, la ricognizione del personale disponibile, l’attivazione del centro trasfusionale per un check delle scorte di sangue e l’incremento delle disponibilità legate alla sterilizzazione di strumenti chirurgici e alla teleria. In merito alla disponibilità di posti letto – riferisce l’azienda ospedaliera – è stato ricondizionato immediatamente un reparto al terzo piano con 18 posti letto e altri 6 sono disponibili presso la ‘day surgery’. Sono complessivamente cinque gli accessi registrati nella giornata di mercoledì al pronto soccorso di Terni per casi correlati al sisma: si tratta di quattro adulti e un bambino. Nel pomeriggio un uomo di Terni si è recato al pronto soccorso con un lieve trauma per una caduta a terra, mentre da Rieti sono arrivate due donne, una caduta a terra con lieve trauma alle ginocchia e un’altra con una ferita al volto. I pazienti – fanno sapere dal nosocomio – sono stati trattati e già dimessi. Restano ricoverati in pediatria un bambino di Amatrice – ancora sotto osservazione – e nell’unità di terapia intensiva cardiologica, l’anziana ternana colpita da infarto del miocardio a seguito dello spavento. Nella giornata di mercoledì si sono registrate 75 donazioni di sangue: «Nel ringraziare per la grande sensibilità dimostrata da tutti coloro che spontaneamente si sono recati al servizio trasfusionale per le donazioni, tra cui moltissimi giovani, l’azienda ospedaliera Santa Maria rassicura sulla situazione che è stabile e non presenta al momento carenza di sangue». Giovedì il servizio trasfusionale provvederà a comunicare orari e fabbisogno di donazioni per rispondere in modo coordinato alle effettive esigenze di sangue, in collaborazione con l’Avis.

Gara di solidarietà a Terni L’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Terni «sarà a disposizione dei cittadini che vogliono dare la loro disponibilità per partecipare ad eventuali azioni di assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto della scorsa notte. La protezione civile comunale, rilanciando i messaggi dati dalle strutture nazionali, in questa prima fase invita i cittadini a non prendere iniziative personali e a non recarsi sui luoghi del sisma, anche al fine di non intralciare gli interventi delle strutture organizzate e specializzate». Queste le principali indicazioni emerse dalla riunione, promossa dal vicesindaco Francesca Malafoglia e dall’assessore Stefano Bucari, che si è tenuta mercoledì mattina a palazzo Spada. Presenti gli assessori Cristhia Falchetti Ballerani ed Emilio Giacchetti, i responsabili della protezione civile comunale e della polizia municipale. Nel corso della riunione è stato ribadito che nel territorio comunale di Terni non si registrano danni a persone o cose.

Sant'Anatolia di Narco

Sant’Anatolia di Narco

Come aiutare I cittadini che a Terni vogliono dare disponibilità a future azioni di sostegno alle popolazioni colpite o che vogliono mettere a disposizioni materiali, attrezzature o somme di denaro, possono contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico in via Roma n.40 (di fronte all’ingresso del Politeama). Gli operatori possono essere contattati telefonicamente a numeri 0744.43.22.01 e 0744.549.527 , si può lasciare un messaggio in segreteria telefonica allo 0744.43.22.01, spedire un’e-mail all’indirizzo sportello.[email protected], inviare un fax al numero 0744.43.51.65. Sul web sarà possibile fornire la propria disponibilità anche in un’apposita sezione del portale di partecipazione prendoparte.it Nel corso della riunione di mercoledì mattina è stata inoltre evidenziata la stretta collaborazione attivata nell’immediatezza dell’evento sismico tra il Comune, l’Azienda ospedaliera e la Regione in merito al coordinamento degli interventi.

Polizia municipale in campo A Terni intanto il Comune incassa la disponibilità del Corpo di polizia municipale dove il personale è in gran parte pronto e disponibile ad attuare interventi operativi, a costo zero, nelle zone colpite dal sisma. «Nel 2009 in occasione del terremoto de L’Aquila – dice un agente – avremmo potuto fare molto di più, come molti altri nostri colleghi della regione, ma al tempo non ci fu permesso. Speriamo che questa disponibilità, a costo zero per il Comune e offerta da un personale preparato ad intervenire in emergenze del genere, ad esempio nella vigilanza anti sciacallaggio, e che ha voglia di mettersi a disposizione, questa volta venga tenuta in considerazione. Noi siamo pronti».

Ternana, Perugia e tifosi La Ternana Calcio «si unisce al dolore per le vittime del sisma che la notte scorsa ha colpito il centro Italia, ed in particolare la provincia di Rieti». Intanto, come disposto dal presidente della Figc Carlo Tavecchio d’intesa con il presidente del Coni Giovanni Malagò, in occasione della prima giornata di campionato su tutti i campi professionistici verrà osservato un minuto di raccoglimento. La curva nord, con una nota su Facebook, annuncia che ‘a seguito degli eventi sisimici di queste ore organizza una raccolta di beni di prima necessità da destinare a chi sta subendo questa terribile tragedia. Il punto di raccolta si terrà da mercoledì pomeriggio fino a sabato 27 dalle 17.30 alle 19.30 presso il bar Macedonia. Successivamente verrà consegnato al centro di raccolta della Croce Rossa di Rieti che di occuperà personalmente a distribuirlo nelle zone a secondo delle esigenze. In questo momento saranno raccolti:acqua, medicinali di base, coperte, vestiti e biancheria intima, cibo in scatola a lunga conservazione e prodotti per l’igiene personale. A secondo delle necessità i prodotti sopra elencati potrebbero variare’. Il noto gruppo Facebook dei tifosi del Perugia ‘L’artiglio del grifo’ comunica che «in un momento come questo ci sembra il minimo interrompere l’attività della pagina fino a giovedì sera. Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alle persone coinvolte in questo terribile evento».

L’epicentro secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia risulta essere tra la zona di Norcia, in provincia di Perugia, e quella di Amatrice, nel reatino, nei pressi di Accumoli e ad una profondità di 4.2 chilometri. Nei minuti successivi la scossa principale si sono registrate le prime repliche di minor intensità (tra 3.2 e 3.9 della scala Richter).

Il sopralluogo

Il sopralluogo della Marini

Nuove scosse Alle 4.33 – dopo una serie di scosse più lievi – un secondo fenomeno violento di magnitudo 5.4 della scala Richter. Si comincia a parlare di crolli e danni. Lo sciame sismico, comunque, è stato caratterizzato da un’attività molto intensa: alle 6 di mercoledì mattina erano state registrate una quarantina di scosse.

Acqua ok Dai prelievi effettuati dalla VUS Spa, l’acqua in tutti i territori umbri interessati dal sisma è risultata potabile. A riferirlo è una nota della Regione Umbria.

«Danni contenuti grazie alla ricostruzione» Mercoledì mattina la presidente della Regione, Catiuscia Marini, si è recata sulla strada ‘Tre valli umbre’ per un sopralluogo alla galleria paramassi interessata da alcuni crolli. «La forte scossa che ha colpito stamani anche l’Umbria, superiore a quella che nel 1997 interessò la nostra regione – afferma la presidente della Regione – ha causato danni contenuti a differenza di quanto purtroppo accaduto nelle Marche e nel Lazio. Ciò testimonia che la ricostruzione in Umbria è stata una buona ricostruzione che ha saputo garantire sicurezza per la popolazione e qualità è velocità degli interventi. Come Umbria – spiega Catiuscia Marini – ci siamo subito posti l’obiettivo innovativo di non limitarsi alla semplice riparazione del danno ma di mettere in sicurezza l’intero territorio, dalle case, agli edifici pubblici ai beni culturali a tutte le infrastrutture».

Serve sangue L’appello arriva all’alba: «A causa del terremoto avvenuto questa notte con epicentro nei monti reatini, urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e tessera sanitaria».

Amatrice

Amatrice

Amatrice La situazione più grave sembra essere quella di alcune località del Lazio, in particolare le notizie più drammatiche arrivano da Amatrice e Accumoli, dove ci sono vittime. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha chiesto aiuto parlando di situazione drammatica: «Servono unità speciali che tirino fuori la gente dalle macerie. Qui il paese non c’è più, sentiamo le urla della gente, le case sono tutte crollate», ha detto a SkyTg24. Si sarebbe verificato anche un crollo sulla parete del ‘Corno piccolo’ del Gran Sasso.

Vittime Gravissime le conseguenze anche nelle Marche: da Arquata a Pescara del Tronto si registrano altri morti, fra loro purtroppo anche dei bambini. Gravi danni anche ad Amandola dove è stato evacuato l’ospedale. Risultano dei feriti anche nell’entroterra ascolano. Al momento le vittime certificate sono 73 tra Lazio e Marche.

Norcia

Norcia

Norcia Nella città di San Benedetto si vive la situazione più critica in Umbria. Si sono verificate lesioni ad alcune case private, ad infrastrutture e, soprattutto, a beni culturali fra cui il seminario vescovile e le chiese di Santa Illuminata e di San Benedetto. «Attenderemo ancora 24 ore prima di attivare le squadre per i sopralluoghi, già sul posto, perché lo sciame sismico è ancora in corso – spiega Filippo Battoni della sezione Beni culturali in emergenza della Protezione civile della Regione -. È anche una questione di sicurezza: dalla prima scossa di stamane, alle 3.36, sono state infatti sessanta quelle superiori a magnitudo 2 registrate fino alle 12, di cui una decina sopra magnitudo 3. I primi sopralluoghi sono stati per ora affidati ad una unità operativa mobile regionale robotizzata. Alle 4 di mercoledì mattina il sistema della protezione civile della Regione era già pienamente operativo, con la partenza dei primi soccorsi per la popolazione e di un camion con 150 moduli letto e quindici tende in direzione di Norcia e con il prossimo allestimento di una mensa mobile».

Terni, verifiche sulla torre di Porta Spoletina

Terni, verifiche sulla torre di Porta Spoletina

Terni e Narni tranquille «La protezione civile comunale – informa una nota di palazzo Spada – rende noto che a Terni non si registrano danni. La fase sismica continua ad essere attiva». La situazione a Narni, dice il sindaco De Rebotti «è monitorata, non ci sono segnalazioni di danni». Mercoledì mattina a Terni, i vigili del fuoco hanno effettuato alcune verifiche sulla storia torre di Porta Spoletina.

Gualdo Tadino La situazione nel territorio comunale, spiega il sindaco Massimiliano Presciutti, «è al momento sotto controllo e non abbiamo ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose. Per qualsiasi segnalazione, necessità o richiesta di intervento, ci si potrà rivolgere al comando dei vigili urbani al numero 075 – 91.04.43».

viadotto terremoto stradaVigili del fuoco in azione La colonna mobile dei vigili del fuoco di Terni è ad Accumoli, una delle zone più colpite dal sisma e portare soccorso. Una squadra della protezione civile composta da alcuni operatori – coordinati dalla Provincia di Terni – del Comune di Orvieto è partita invece in direzione Norcia. La squadra sarà diretta dal responsabile provinciale Giampaolo Pollini.

La polemica Nel pieno dei soccorsi non manca comunque una polemica, quella sollevata dal sindacato Usb dei vigili del fuoco: «Le prime colonne mobili dei vigili del fuoco di tutta Italia si sono mosse questa notte e continuano a partire da tutte le città del paese – afferma una nota del sindacato nazionale -. I primi soccorsi sono stati prestati dai comandi provinciali limitrofi alla zona dell’epicentro del sisma anche se non manca qualche eccezione, come il comando provinciale di Terni che ha atteso fino alle ore 7 di mercoledì mattina prima di far partire la colonna mobile ed organizzare bene i soccorsi. Ha ragione il sindaco di Accumoli che ha visto i primi soccorsi dopo tre ore. Ma queste sono responsabilità che dovranno essere affrontate nei prossimi giorni all’interno del dipartimento vigili del fuoco. Per il momento possiamo solo dire che la macchina dei soccorsi dei vigili del fuoco è in moto. Senza essere irriverenti – conclude l’Usb – in questo particolare momento vogliamo solo denunciare ciò che da anni affermiamo sulla necessità di un sistema di protezione civile efficiente con mezzi e uomini adeguati, necessari a salvare vite umane».

Danni e collegamenti interrotti «Il terremoto – informano dalla Sala operativa della Protezione civile regionale – ha colpito maggiormente la zona della fascia appenninica umbro-laziale. In Umbria si segnalano danni principalmente nei Comuni di Norcia e Cascia, mentre non si hanno notizie di morti o di feriti nella nostra regione. Sono stati segnalati danni a numerose abitazioni che sono state evacuate e ad alcuni beni monumentali tra cui la Chiesa di San Benedetto a Norcia, danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio».

Terremoto Umbria, Lazio, Marche - Norcia - 24 agosto 2016 (4)

Norcia

Papa Francesco ha deciso di rinviare la catechesi prevista a piazza San Pietro dopo gli eventi della mattinata: «Per le persone colpite dal terremoto invito a recitare tutti con me una parte del Santo Rosari. Uniamoci e preghiamo per le vittime. Grazie a tutti i volontari e gli operatori che sono all’opera per i soccorsi».

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia Monsignor Renato Boccardo, si è recato in Valnerina,nella zona di Norcia, per portare la propria vicinanza e il proprio sostegno spirituale alla popolazione. Il presule, insieme agli uffici tecnici della Curia arcivescovile, è detto in una nota, «farà un primo sopralluogoanche agli edifici di proprietà ecclesiastica danneggiati dal sisma». Monsignor Boccardo, subito dopo la prima scossa, ha raggiunto|telefonicamente i parroci di Norcia e Cascia per accertarsi|della situazione e con loro è rimasto in contatto fino al momento della partenza. L’arcivescovo ha ricevuto la chiamata del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale umbra.

Gente in strada a Ferentillo

Gente in strada a Ferentillo

Adisu e studenti In seguito al terremoto il commissario dell’Adisu ha chiesto un censimento degli studenti provenienti dalle zone terremotate per eventuali provvedimenti straordinari e di posti alloggio eventualmente disponibili, da comunicare alla Prefettura. «Vi preghiamo di inviarci eventuali segnalazioni contattando i rappresentanti o scrivendo alla nostra pagina, in modo tale da comunicare tempestivamente i dati all’agenzia», si legge nella nota.

Solidarietà A Terni i genitori dei piccoli atleti della società Terni Est organizzano una raccolta di beni di prima necessità per le popolazioni colpite dal terremoto. La raccolta avverrà nel piazzale antistante il bar Terni Est a partire dalle ore 16 di mercoledì fino alle 23 di giovedì sera. Latte, acqua, coperte, pasta, pannolini, vestiario per bambini, in generale tutto ciò che sia a lunga conservazione. Tutto ciò che verrà raccolto sarà consegnato alla Protezione civile di Rieti.

Aggiornamenti a seguire

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