Di Maio: «Regionali? Un’occasione»

Terni, ‘antipasto’ alla Giostra dell’Arme di San Gemini per il ministro degli esteri, poi domenica visita alla Novamont e alla Cascata delle Marmore

Condividi questo articolo su

Di Maio a San Gemini

Sorpresa sabato sera alla ‘Giostra dell’Arme’ di San Gemini dove è comparso il ministro degli esteri Luigi Di Maio, insieme al candidato alla presidenza della Regione Vincenzo Bianconi. Di Maio, oltre ad assaggiare i tipici ‘picchiarelli’, ha visitato il borgo e le varie iniziative organizzate nel contesto della festa. Tanti i selfie e le strette di mano da parte del leader del Movimento 5 Stelle. Poi domenica mattina visita alla Novamont.

LE PAROLE ALLA NOVAMONT SU MIGRANTI ED ELEZIONI IN UMBRIA – VIDEO

Di Maio a San Gemini con Bianconi

«Splendida serata»

Così Di Maio su Facebook: «Ho passato una bellissima serata a San Gemini, che questa notte era animata più che mai dalla Giostra dell’Arme. È stata davvero una bella esperienza scoprire questa antica tradizione umbra, l’ennesima del nostro splendido paese. Quel che poi mi piace sono i tantissimi giovani che si incrociano per le strade in queste occasioni o che lavorano fino a tarda notte proprio alla buona riuscita della festa. È un buon segno, quello di un’Italia orgogliosa delle proprie radici, capace di tramandarle con gioia di generazione in generazione». A fine serata – nota di colore – il ministro si è pure unito ad un gruppo di ragazzi che stavano suonando la chitarra in piazza San Francesco, intonando ‘Che sarà’ insieme a loro.

Alla Novamont

Domenica a Terni: il passaggio alla Novamont

La serata sangeminese è stata per Di Maio ‘l’antipasto’ della giornata di domenica nel territorio Terni. Alle 11 Di Maio ha raggiunto lo stabilimento della Novamont, presso il polo chimico, per incontrare i lavoratori ed i vertici aziendali. Nel pomeriggio, dalle ore 15, è stato alla Cascata delle Marmore per visitare il primo sito turistico del ternano in compagnia della fidanzata Virginia Saba.

Le ragioni

Ovviamente non è casuale la visita di Di Maio in città – venerdì aveva partecipato ad Assisi alle celebrazioni per San Francesco insieme al primo ministro Conte – visto che il voto si avvicina e l’attenzione nazionale per le elezioni umbre, primo passaggio alle urne dopo la nascita del governo ‘giallo rosso’, è sempre decisamente alta, come conferma anche la costante presenza di Matteo Salvini ed anche la ‘puntata’ di Nicola Zingaretti, domenica a Ponte San Giovanni, per l’avvio della campagna elettorale di Vincenzo Bianconi. Non è probabilmente neppure un caso che il ministro degli esteri visiti l’azienda di Catia Bastioli, simbolo di una visione ‘green’ a cui il M5s è particolarmente affezionato, il cui nome era finito fra i possibili candidati alla presidenza della Regione Umbria sull’asse Pd-M5s.

Treofan

«I lavoratori della Treofan di Terni sono grati all’onorevole Di Maio di non aver pianificato un incontro con loro durante la visita di oggi al polo chimico presso la Novamont», scrivono i lavoratori. «Noi ci ricordiamo bene della sua ‘passerella’ il giorno di Santo Stefano presso il sito di Battipaglia, delle sue promesse e delle sue certezze, e, visti i risultati avuti durante la sua attività come ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico, abbiamo la speranza di non fare la stessa fine dei nostri colleghi campani. A parte gli scherzi, invece di ridere ci sarebbe da piangere, si fanno proclami e dichiarazioni ai quattro venti su lavoro e difesa dei lavoratori, del nuovo che avanza, ma allo stato dei fatti, anche l’Onorevole Di Maio e il suo movimento si dimostrano come i vecchi politici di professione, si va dove si può fare passerella e ricevere facili applausi e si evitano le questioni bollenti dove ci si deve impegnare e metterci la faccia».

Chi invece con Di Maio ci ha parlato

A rispondere a quest’ultima presa di posizione è invece la delegazione di lavoratori, sempre della Treofan, che proprio domenica hanno richiesto e ottenuto di parlare con Di Maio, dopo averlo atteso alla portineria del polo chimico. «Il nuovo ruolo assunto da Di Maio – scrivono – potrebbe tornare utile nell’intento di sollecitare la presenza al tavolo ministeriale dei vertici del gruppo indiano, cosa non scontata, visto che negli scorsi incontri ministeriali sono sempre stati delegati dirigenti aziendali senza reale potere decisionale». I lavoratori hanno trasferito le loro preoccupazioni al ministro, che si è preso l’impegno di farsi portavoce delle istanze e dello stato della vicenda nei confronti di Patuanelli, nuovo ministro dello sviluppo economico. Di Maio si è anche impegnato ad organizzare con Patuanelli un incontro con i lavoratori del sito e le rappresentanze sindacali da calendarizzare nei prossimi giorni. «C’è forte preoccupazione per il comportamento di Jindal – continua la delegazione -, che dopo aver fornito al Mise un piano industriale totalmente insufficiente, non ha portato avanti nulla di quanto annunciato e, anzi, ha iniziato a spostare verso altri siti di proprietà del gruppo alcune produzioni ad alto valore aggiunto che erano realizzate esclusivamente a Terni; cosa che le organizzazioni sindacali avevano predetto da tempo. Tutto ciò accade in una fase in cui il mercato si sta ulteriormente contraendo, causando fermate in tutti i siti di proprietà Jindal per mancanza di commesse ed ordini». Il 15 ottobre è atteso un incontro al ministero dello sviluppo economico tra le organizzazioni sindacali e i vertici Jindal. Su questo a Di Maio è stata ribadita «la necessità di ottenere risposte concrete».

DI MAIO E IL CANTO IN PIAZZA A SAN GEMINI

Ieri sera a San Gemini è stata una grande festa! P.S. Chiedo scusa ai Ricchi e Poveri 😁

Publiée par Luigi Di Maio sur Dimanche 6 octobre 2019

Condividi questo articolo su
Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli