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Home » Inceneritore, Acea: «Emissioni invariate»

Inceneritore, Acea: «Emissioni invariate»

di Francesca Torricelli
26 Dicembre 2019
in Altre notizie, Ambiente e salute
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
L'inceneritore Acea

L'inceneritore Acea

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di F.L.

Sono contenute in 11 pagine inviate alla Regione e ai tre enti interessati le repliche con cui Acea Ambiente risponde – anche con toni piuttosto decisi – ai pareri negativi espressi da Comuni di Terni e Narni e Usl Umbria 2 in merito alla richiesta di Via presentata dalla società per ampliare le tipologie di rifiuti da bruciare presso l’inceneritore di Maratta. Il documento porta la data del 18 dicembre e rappresenta un ulteriore passaggio nel procedimento sul quale l’amministrazione regionale sarà chiamata a dare il responso definitivo.

«Concentrazioni al suolo di inquinanti trascurabili»

«I valori attesi delle emissioni in atmosfera nel funzionamento dell’impianto rimarranno gli stessi riscontrati sino ad oggi e tali valori attesi sono quelli che determinano il reale impatto nell’ambiente e sulla salute» spiega Acea nel paragrafo in cui risponde alle osservazione dell’azienda sanitaria, aggiungendo anche che «l’accostamento ‘indiretto’ che il parere induce tra le conclusioni dello studio Sentieri e l’impianto di termovalorizzazione è da stigmatizzare». Lo studio – sempre secondo quanto riportato da Acea – «è stato redatto per trattare in modo sistematico l’impatto sanitario nei Sin (Siti di interesse nazionale per le bonifiche) a cui l’impianto partecipa marginalmente sia dal punto di vista temporale che in termini di impatti. È noto peraltro a tutti che il polo siderurgico ha caratterizzato nel tempo sia dal punto di vista socioeconomico che ambientale il territorio ternano». «ln definitiva – continua Acea -, ricordando che lo studio diffusionale degli inquinanti dell’impianto di Acea Ambiente determina concentrazioni al suolo degli inquinanti trascurabili e con una distribuzione limitata ad una superficie molto ristretta attorno al punto di emissione del camino del termovalorizzatore, è necessario che i risultati dello studio Sentieri, più volto citato dalla Usl, vadano ricondotti ad un insieme di attività della conca ternana che insistono sul territorio e che congiuntamente, ognuna con il suo peso specifico ricavabile dai dati emissivi, determinano la qualità generale della qualità dell’aria e della salute».

«Priorità ai rifiuti umbri»

Nella replica al parere del Comune di Terni Acea sottolinea invece «l’impegno della società ad eseguire entro 24 mesi dall’autorizzazione di cui al presente procedimento Via-Aia interventi di miglioramento delle performance ambientali con l’installazione di ulteriori sistemi di abbattimento delle emissioni prodotte», dicendosi anche certa che, all’interno della conca ternana, «può essere considerata come il soggetto industriale che ha proposto ed attuato i maggiori interventi di ammodernamento e di riduzione delle emissioni prodotte nel corso degli ultimi dieci anni. Sarebbe importante verificare se questo trend di miglioramento – sottolinea la società – sia stato eseguito in modo sistematico in tutti i siti presenti nella conca ternana». Rispondendo al Comune di Narni – al quale Acea ‘contesta’ di «non aver mai partecipato, tramite propri rappresentanti, ad alcuna conferenza dei servizi, né tantomeno richiesto integrazioni e/o chiarimenti e/o modifiche al progetto, sottraendosi al necessario confronto» -, la società evidenzia che «l’impianto termovalorizza e termovalorizzerà esclusivamente rifiuti speciali e non urbani e che sarà data priorità ai rifiuti provenienti dal territorio della regione Umbria provenienti dai cicli di raccolta e selezione della raccolta differenziata». Inoltre «non ci sarà alcun incremento del traffico veicolare di mezzi pesanti» in entrata nell’impianto.

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