Pandemia, Bori (Pd) attacca la Regione: «Non va tutto bene»

Umbria – Il segretario regionale Dem contro l’esecutivo Tesei: «Trova tempo e coraggio per lodarsi ma sottovaluta la realtà»

Condividi questo articolo su

«La giunta Tesei si riconferma fuori dalla realtà, non si assume alcun tipo di responsabilità e, anzi, mantiene un atteggiamento surreale di fronte all’emergenza in cui sta facendo ripiombare l’Umbria». A sostenerlo è Tommaso Bori, segretario regionale del Pd e vice presidente della commissione sanità della Regione, ricordando che «la Fondazione Gimbe certifica un aumento dell’86%, quasi mille nuovi positivi in 24 ore, il dato più alto di tutta Italia e il dilagare della variante Omicron, largamente sottovalutata dalla giunta Tesei».

SPECIALE COVID – UMBRIAON

«Ma come si fa a dire che va tutto bene»

«Piuttosto che convocare i giornalisti per annunciare il raddoppio dei tracciatori, dei punti tampone e degli hub vaccinali, oppure per il potenziamento dei servizi e le assunzioni in sanità, tutte azioni in forte ritardo e ormai indispensabili – spiega Bori -, la presidente Tesei e la sua giunta si sono cimentati in una esibizione da primi della classe, dimenticando che gli umbri conoscono la verità. I casi aumentano in maniera esponenziale, il tracciamento è di nuovo in tilt soprattutto per mancanza di personale che è appena stato dimezzato dalla giunta, gli umbri sono costretti ad estenuanti attese per essere contattati e poi sottoporsi al tampone. Non ci sono abbastanza postazioni drive through e gli hub vaccinali appaiono insufficienti per imprimere alla campagna vaccinale quell’accelerazione necessaria. Però la giunta Tesei ha trovato il tempo, ma soprattutto il coraggio, di dire che va tutto bene».

«Quando si decideranno a governare?»

«Come se non bastasse l’ordinanza firmata ieri (giovedì, ndR) – prosegue Bori – scarica tutte le decisioni sui sindaci, rimpallando qualsiasi scelta. Sarebbe ora che la presidente Tesei e la sua giunta iniziassero a governare la pandemia e a prendere scelte forti, senza dover chiedere aiuto prima al Governo, come nel caso dei medici che avrebbero potuto assumere, e ora agli amministratori locali, oppure, ancora peggio, direttamente ai cittadini, ai quali si ‘raccomanda’ il tampone prima delle occasioni di incontro. Servono scelte, decisioni e azioni concrete e tempestive – conclude il segretario del Pd Umbria – per non abbassare la guardia, di fronte ad una nuova ondata e alla variante Omicron, largamente diffusa e ampiamente sottovalutata. Gli umbri meritano di meglio».

Condividi questo articolo su
Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli