Narni, liste civiche: «Via De Arcangelis»

Duro attacco politico: chiedono che venga «revocata la delega all’assessore responsabile fino ad ora della condotta della vicenda Elettrocarbonium»

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di Luciano Novelli (Sinistra per Narni) e Alessandro Amici (TuttiperNarni)

Lo scorso anno, in pompa magna, qualcuno ha truffato i lavoratori e la città con una proposta falsa che, letta dall’epilogo, aveva come unico scopo quello di comprarsi il consenso per le elezioni regionali.

Certamente il ministero preposto, certamente la presidenza della Regione. Forse l’amministrazione comunale sta fra i truffati, ma questo non la rende meno colpevole, anzi.

Esprimiamo alcuni pensieri che se condivisi possono concorrere a formulare una “nuova strategia” riguardo la vicenda Sgl Carbon Elettrocarbonium.

In primis: indicare le responsabilità politiche, essendo le stesse molto evidenti e alla portata dei lavoratori e dei cittadini, di quei soggetti che si sono seduti sin dalla prima ora al “tavolo di regia” e quindi la condizione basilare affinché il consiglio comunale elabori ed approvi all’unanimità una nuova strategia comune è che venga da parte del sindaco revocata la delega all’assessore responsabile fino ad ora della condotta della vicenda.

Se si continua a sostenere che la vertenza sia ad nuovo al punto di partenza e non ad una tragica conclusione, si sbaglia e di grosso in quanto stiamo parlando di una produzione industriale che si affaccia sul mercato mondiale .

A distanza di due anni, in assenza di obblighi nazionali specifici, le multinazionali esistenti ormai si sono spartite il mercato rendendolo indisponibile per nuove società.

Poi se vogliamo aprire un discorso riguardo la sudditanza degli stati sovrani riguardo le multinazionali e l’impotenza della UE e quindi che l’unico stabilimento italiano che produceva elettrodi tra l’altro di ottima qualità, non possa rifornire il mercato nazionale perché va contro la strategia della multinazionale proprietaria, ci viene da dire che l’Italia non è più uno stato sovrano e non ha più una politica industriale, altrimenti avrebbe posto questo come un problema strategico – per esempio il metodo della Golden share – ed avrebbe potuto salvare l’elettro ed i suoi operai.

Prendendo atto di ciò, a nostro parere, occorre modificare il piano operativo di bonifica in quanto quello approvato nel febbraio scorso risulta essere superato dagli eventi.

Sgl Carbon dovrà rivedere il piano in considerazione del fatto che non ci sarà più continuità produttiva e riconsegnare le aree alla collettività narnese, liberate dal pesante inquinamento ambientale esistente, ma dovrà garantire ciò con una polizza fideiussoria a garantire l’intera collettività narnese dell’intervento di bonifica.

Parimenti vanno ricercate e verificate nuove opportunità con eventuali soggetti disposti e interessati a intervenire su quella superficie e sulla volumetria esistente seppur con diverse caratteristiche e peculiarità di produzione/servizi, con l’obiettivo di mantenere almeno i livelli occupazionali attuali.

Va, inoltre, superata questa anomalia tutta narnese per la quale le organizzazioni sindacali e le Rsu vengono lasciate alla porta, non partecipando al famoso “tavolo di regia”, che ha prodotto un finale drammatico .

 

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