19 °c
Terni
24 ° Gio
24 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Stop Electroterni: «È dramma sociale»

Stop Electroterni: «È dramma sociale»

di Fabio Toni
27 Aprile 2019
in Apertura 5, Economia, Imprese, Lavoro
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

Per ora gli impianti di viale Centurini, poi – forse – quelli di via Flagiello, sempre a Terni. Per un totale di 31 persone, ad una parte delle quali (fra i 7 e gli 8 lavoratori) l’azienda avrebbe già proposto il trasferimento presso gli stabilimenti del nord Italia o in Marocco («ma è un passo chiaramente strumentale – osservano i sindacati – specie quando si parla di persone di 50/60 anni  cui vengono dati 7 giorni di tempo per decidere»). La famiglia Coppo, al vertice di Electroterni – impresa nata negli anni ’90 grazie ai benefici della legge 181, quando ancora Ast produceva il cosiddetto ‘magnetico’ – vuole lasciare il territorio di Terni. L’intenzione – temuta nonostante le parole dei mesi scorsi – è chiaramente emersa nell’ultimo incontro sigle-proprietà dello scorso 5 aprile, quando faticosamente è stata firmata anche la ‘cassa’ per circa un anno. E ora i sindacati provinciali del metalmeccanici – Fismic, Fiom, Fim e Uilm – si preparano a dare battaglia, «perché il territorio non può sopportare altre perdite di posti di lavoro, non sarebbe comunque in grado di riassorbirli, e perché qui si vogliono solo spostare produzioni da Terni al nord. Tipico di chi, più che un imprenditore, si sta sempre più dimostrando un ‘prenditore’».

«Solo il primo passo»

Le 16 persone – 14 operai e 2 impiegati – dell’impianto di viale Centurini verranno messe alla porta, con l’ufficialità delle procedure di licenziamento che potrebbe giungere nel prossimo incontro con l’azienda, il 14 maggio in Confindustria. Così quella dei sindacati è anche una corsa contro il tempo: «La famiglia Coppo – spiega Giovacchino Olimpieri della Fismic – nel tempo ha esternato le proprie difficoltà su Terni ma anche la volontà di superarle. Ora le chiacchiere stanno a zero. Nulla è stato fatto per cercare di mantenere questo presidio produttivo, visto che pure nel 2016 ci si è trovati in una situazione simile. Anzi, ci risulta che, con banali scuse, sia iniziato anche il trasferimento di alcune parti impiantistiche. Il timore è che la stessa sorte possa toccare anche al secondo sito ternano, quello di via Flagiello, dove la proprietà ha iniziato già a mettere le mani avanti. Siamo solo agli inizi e alle istituzioni, tutte, chiediamo un’azione decisa».

Istituzioni «fate qualcosa»

Prossimi step sono gli incontri con il sindaco di Terni (2 maggio), con il prefetto (3 maggio) e il ‘redde rationem’ in Confindustria del 14 maggio, «posto che forse la sola Regione Umbria, al corrente della situazione, può attuare un intervento decisivo». Alle viste, scioperi, presidi, volantinaggi. Insomma, il classico ‘repertorio’ messo in campo per scongiurare una perdita di posti di lavoro che, per Stefano Garzuglia della Fiom, «potrebbe portare al licenziamento, complessivamente, di 31 persone. Tutto ciò mentre negli stabilimenti di Alessandria e Occimiano, con l’azienda che da tempo delocalizza anche in Marocco, si continua a lavorare a pieno ritmo. La volontà è solo quella di portare lì l’intera produzione, di non mantenere nulla a Terni e in Umbria. Dove resterebbero solo crisi sociali e familiari».

«Tutto sulle spalle di chi lavora»

Emilio Trotti della Fim punta il dito contro «le parole vuote della proprietà, che ha sempre parlato di ‘famiglia’ nel riferirsi ai propri lavoratori. Ora invece le carte sono state scoperte. La giustificazione a questa ‘ritirata’ è sempre e solo legata ai ‘costi’. Ma stiamo parlando di quote di mercato che da Terni sono semplicemente destinate a finire altrove, dopo che per anni si è navigato al buio senza un vero progetto. Hanno solo preso tempo, scaricando tutto sulle spalle dei lavoratori».

«Nessun accordo su basi del genere»

«La completa inaffidabilità del gruppo Coppo – afferma Simone Lucchetti della Uilm – è emersa con evidenza, da tempo, attraverso una ‘confusione’ creata ad arte in cui va ricompresa anche la modifica societaria, con trasformazione in Srl, a cui abbiamo dovuto assistere. Di fronte ad una volontà ormai chiara della proprietà, non intendiamo cedere il passo. Siamo del tutto indisponibili a gestire la crisi come vuole l’azienda, quando non c’è mai stata chiarezza né alcuna azione verso un possibile rilancio. Oggi siamo lontanissimi da qualsiasi accordo anche se il nostro obiettivo è quello di far restare queste produzioni a Terni. Ma la base del ragionamento non può essere la delocalizzazione, secca, di attività da qui al nord Italia, dove fra l’altro le produzioni sono in tutto e per tutto analoghe». Un’altra crisi per molti versi ‘figlia’ della perdita della produzione di lamierino magnetico in Ast – si ricorderà la vertenza fra il 2004 e il 2005 -, passo che ancora oggi continua a produrre effetti sociali, economici e produttivi nefasti.

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Economia

Energia e industria: la Regione Umbria accelera sull’idroelettrico. Via al Ddl per la nuova società

21 Luglio 2026
Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia
Economia

Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia

20 Luglio 2026
Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto
Economia

Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto

20 Luglio 2026
Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza
Economia

Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza

18 Luglio 2026
Perugia, palpa la frutta e scoppia la rissa
Economia

Terni, prezzi: l’inflazione di giugno supera quella nazionale. Salgono integratori e frutta

16 Luglio 2026
Ospitalità di lusso: l’Umbria nel mirino dei grandi gruppi. Investimenti e nuovi resort
Economia

Ospitalità di lusso: l’Umbria nel mirino dei grandi gruppi. Investimenti e nuovi resort

17 Luglio 2026

Meteo

Umbria
22 Luglio 2026 - mercoledì
Patchy rain nearby
24 ° c
65%
3.6mh
34 c 14 c
Gio
34 c 13 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.