Sii Terni incrementa il suo valore: «Realtà solida ed affidabile»

Approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2022: soddisfazione del presidente Orsini e dell’amministratore delegato Buonfiglio

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«Il Servizio idrico integrato di Terni dal 2018 al 2022 ha incrementato il suo valore da 76 a 124 milioni di euro». L’assemblea dei soci del Sii ha approvato il bilancio di esercizio 2022. La seduta, che si è svolta con la partecipazione del 90% del capitale sociale, si è conclusa con l’approvazione dell’ultimo bilancio del triennio di mandato, all’unanimità dei presenti, ai quali è stato presentato anche il bilancio di sostenibilità. «Nel 2022 – si legge in una nota del Sii – sono stati fatti investimenti per 14,4 milioni di euro, risultato mai raggiunto per numerosità e capillarità degli interventi, a cura dei soci operatori Asm, Aman e Umbriadue, che hanno altresì garantito risultati di eccellenza sulla qualità dell’acqua erogata e depurata, azzerando lo smaltimento dei fanghi in discarica e qualificando il Sii come azienda green. Concreta la caratterizzazione strategica verso l’economia circolare, in particolare tramite l’avanzamento del progetto dell’Hub regionale per la riduzione dei fanghi a discarica, nonché con la realizzazione di impianti ad alto efficientamento energetico».

Il presidente Carlo Orsini: «Realtà solida ed affidabile»

«Esprimo grande soddisfazione – afferma il presidente Carlo Orsini – per il crescente orientamento della società all’innalzamento della sua reputazione, non solo tramite iniziative di vicinanza al territorio e alle nuove generazioni, ma anche attraverso una sempre maggiore capacità realizzativa degli investimenti sulla rete e gli impianti. Un percorso di sostenibilità sociale, economica ed ambientale che ci caratterizza come realtà solida ed affidabile». Per l’amministratore delegato Tiziana Buonfiglio, «l’esercizio 2022 restituisce un bilancio con risultati reddituali in netto miglioramento, con un margine operativo lordo di oltre 14 milioni di euro, grazie all’equilibrio economico-finanziario raggiunto nel 2020 con il consolidamento in Acea, mantenuto con azioni di efficiente gestione del credito che oggi consentono il regolare adempimento delle obbligazioni societarie, fatto tutt’altro che scontato nell’attuale congiuntura di crisi economica dei mercati dell’energia e delle materie prime. La società dal 2018 al 2022 ha incrementato il suo valore da 76 a 124 milioni di euro, ci tengo a sottolinearlo».

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