La mossa di Bandecchi: «Ternana e UniCusano, non sono più il presidente». Risolto il caso-incompatibilità?

Mossa a sorpresa del neo-sindaco prima del consiglio comunale di lunedì. «Da stasera Tagliavento amministratore unico della Ternana»

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«Sto andando in un consiglio di amministrazione per dare le dimissioni da presidente della Ternana Calcio e dell’università Niccolò Cusano». La mossa a sorpresa del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, arriva nel tardo pomeriggio di domenica via social. Il tutto avviene a poche ore dal primo consiglio comunale della sua era a palazzo Spada dove, come è noto, lunedì si discuterà del caso incompatibilità – centro sportivo, concessione stadio ‘Liberati’ e stadio/clinica – sancito dalla segretaria generale dell’ente, Noemi Spagna Musso. Vedremo le conseguenze. L’imprenditore livornese fa sapere che il neo ‘dominus’ della società di via della Bardesca sarà Paolo Tagliavento, da domenica sera amministratore unico con potere di firma: «E il presidente sarà un altro, non più io. È un colpo di scena – dice Bandecchi – perché ho lasciato tutti i miei incarichi e d’ora in poi non conterò più nulla fra Ternana e UniCusano. Domani (il riferimento è alla seduta del consiglio comunale, ndR) si farà presto a chiudere tutta l’operazione». A Tag24, il quotidiano online di Unicusano, Bandecchi ha aggiunto di essersi dimesso «perché voglio fare politica in modo serio, voglio essere il sindaco di Terni e farlo per bene, per tutte quelle persone che mi hanno votato, ma anche per chi non l’ha fatto. E lo faccio perché voglio portare ad alti livelli Alternativa Popolare in Italia, il signor Bandecchi è salito in campo definitivamente e lo dimostrano tutte queste azioni che sto facendo».

Una mossa dietro l’altra

L’annuncio di Bandecchi fa seguito all’acquisto – tecnicamente ancora da completare – dell’area ex Spea di Narni Scalo da parte dell’università Niccolò Cusano. Il primo effetto delle dimissioni sarà quello di alleggerire la pressione sulla seduta del consiglio comunale di lunedì perché, come la si guardi – e c’è chi sarebbe pronto a sostenere che solo il passaggio di proprietà, non solo l’abbandono della carica, potrebbe sanare realmente l’incompatibilità – potrebbe consentire a tutti i consiglieri di maggioranza di votare in linea con la relazione del segretario comunale (che aveva sostenuto l’incompatibilità pre-dimissioni), scongiurando sia il braccio di ferro amministrativo-politico che i timori per evntuali conseguenze legali. Che sarà della Ternana sul piano dirigenziale – Stefano Ranucci potrebbe tornare sulla scena? – lo si vedrà. Per il Comune di Terni, invece, il passo avanti c’è stato ed ora il confronto si sposta a palazzo Spada. Sullo sfondo, l’intenzione di creare l’agognato polo sportivo e sanitario – e chissà se anche uno stadio – a Narni Scalo.

Il plauso di Corridore: «Resto convinto ma ha fatto bene»

Il vice sindaco Riccardo Corridore, che anche sabato in conferenza stampa aveva sostenuto come secondo lui non ci fosse alcuna incompatibilità fra i ruoli di sindaco e di presidente della Ternana Calcio, commenta via social la mossa del primo cittadino: «La destra è accontentata. Per non rischiare di essere sub judice per tre gradi di giudizio, Stefano Bandecchi mette ancora una volta la nostra città al primo posto, rinunciando alla Ternana Calcio e alla presidenza della Università Niccolò Cusano e ai relativi poteri di rappresentanza legale. Resta la convinzione della insussistenza dell’incompatibilità ma il futuro di Terni non può essere messo a rischio».


L’ANNUNCIO DI STEFANO BANDECCHI – VIDEO

 

 
 
 
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