31 °c
Terni
25 ° Mar
25 ° Mer
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Turismo e illegalità: «Che fanno i Comuni?»

Turismo e illegalità: «Che fanno i Comuni?»

di Marco Torricelli
24 Settembre 2015
in Dal territorio, Economia, Lavoro
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
Città di Castello

Città di Castello

Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

Confcommercio ci va giù pesante contro i comuni dell’Umbria. Su 92 amministrazioni contattate in merito al censimento e al controllo delle attività turistico ricettive presenti sui rispettivi territori, solo 45 – meno della metà – hanno risposto fornendo i dati relativi alla presenza e alla condizione delle varie strutture turistico ricettive: alberghi, info point, ristoranti, b&b, agenzie e professioni turistiche. La denuncia segue quella già lanciata lo scorso agosto, circa l’esistenza di numerose sagre ‘finte’, lungo tutto il territorio regionale.

La ‘lista nera’ Il dato più allarmante, secondo Confcommercio, è che ben 12 Comuni hanno ammesso di non aver fatto nessun tipo di controllo. Solo 33 hanno fornito la lista completa degli enti presenti. Tra i ‘virtuosi’ spiccano i comuni di Marsciano con 53 strutture, Terni con 46, e Città di Castello con 37. ‘Bandiera nera’, invece, per i centri più illustri della nostra regione: Assisi, Gubbio, Norcia e Cascia, che – stando a Confcommercio – hanno dichiarato di non voler inviare nessun tipo di dato in merito.

Attività illegali «I controlli – spiegano da Confcommercio – servono soprattutto a rintracciare l’eventuale presenza di attività illegali. Tuttavia la quasi totale assenza di controlli non ne permette l’individuazione». Su 267 controlli effettuati in Umbria, sono stati emanati 20 provvedimenti sanzionatori e portate alla luce 6 attività abusive. «I dati 2014 relativi all’attuazione della legge regionale del turismo – denuncia Confcommercio Umbria – confermano la necessità di riformare drasticamente il sistema dei controlli sulle attività turistiche nella nostra regione, attualmente definito dal Testo unico del turismo. Abbiamo avuto la conferma che ai Comuni non interessa fare i controlli. Quando li fanno, si limitano alle attività turistiche che trovano facilmente lungo le strade e che, come dimostrano i dati stessi, sono quasi sempre in regola. Il problema dell’abusivismo nel turismo, in questo modo, non è nemmeno preso in considerazione. Per fare un esempio – spiegano dalla confederazione – sono state individuate due attività abusive nel settore delle agenzie di viaggio in tutta l’Umbria. Solo nell’arco del 2014 ne avevamo segnalate dieci. Sei segnalazioni ad altrettanti Comuni, non hanno avuto alcuna risposta».

Riformare la legge «È il momento di cambiare le norme che regolano i controlli – afferma Confcommercio – in modo che si facciano stringenti soprattutto su chi nemmeno esiste come attività economica e, nonostante ciò, opera in totale illegalità sfuggendo a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di fisco, previdenza, lavoro, igiene e sicurezza».

Federalberghi Alla segnalazione fatta da Confcommercio si accoda Federalberghi, secondo cui il fenomeno dell’abusivismo alberghiero in Italia ‘brucia’ almeno 100 milioni di pernottamenti l’anno e la possibilità di creare 70 mila nuovi posti di lavoro per i giovani. «Chi opera nello stesso mercato, deve osservare le stesse regole – conclude Confcommercio -. Non ci spaventa un mercato più competitivo, ma tutti devono essere tenuti ad offrire le medesime garanzie, ai turisti, ai lavoratori, alla collettività. In materia di controlli, la legge regionale si è dimostrata inefficace e a questo punto deve essere profondamente rivista. Proprio alla luce del comportamento dei comuni umbri, la cui maggioranza ha rinunciato ad esercitare la funzioni di vigilanza loro assegnate».

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Dal territorio

Bagnorese: riapre a senso unico alternato la strada provinciale dell’indagine

6 Luglio 2026
Bagno nella Fontana Maggiore: nuovo blitz notturno. Il video finisce sui social
Dal territorio

Bagno nella Fontana Maggiore: nuovo blitz notturno. Il video finisce sui social

5 Luglio 2026
Dal territorio

Gatta investita e morta dopo tre mesi di agonia: imprenditore chiede 5 mila euro di risarcimento

4 Luglio 2026
Papigno-Marmore: strada tra fango e vegetazione. «Mai vista in queste condizioni»
Dal territorio

Marmore: «Veicoli liberi di sfrecciare a tutto gas. Servono contromisure»

4 Luglio 2026
Dal territorio

Meteo Umbria: la ‘tregua’ prosegue ma da metà settimana torna il super caldo

4 Luglio 2026
L’umbro Lorenzo Lambrocco premiato come ‘Eroe del Venezuela’
Dal territorio

L’umbro Lorenzo Lambrocco premiato come ‘Eroe del Venezuela’

4 Luglio 2026

Meteo

Umbria
6 Luglio 2026 - lunedì
Sunny
31 ° c
36%
7.2mh
35 c 16 c
Mar
36 c 16 c
Mer
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.